BRESCIA – Editoria, “Aspettando Librixia 2015” in Loggia verso la fiera di ottobre

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Anticipazioni primaverili e primi appuntamenti per la fiera del libro di Brescia. All’interno della nuova cornice di “Aspettando LIBRIXIA 2015”, il Comune di Brescia affidandosi nuovamente per l’organizzazione alla disponibilità di Confartigianato Imprese Unione di Brescia tramite il proprio circolo culturale ANCoS, ha in calendario la presentazione dell’ultimo libro di Piero Bassetti: “Svegliamoci italici! Manifesto per un futuro glocal”, edito da Marsilio Editori, lunedì 13 aprile 2015, a partire dalle ore 18, presso la Sala Giudici di Palazzo della Loggia. Interloquiranno con l’Autore, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti, moderati da Carlo Piccinato, segretario generale Confartigianato.

“LIBRIXIA 2015” prenderà il via con l’inaugurazione ufficiale sabato 3 ottobre 2015 e durerà fino a domenica 11 ottobre, con la compresenza dell’evento annuale promosso dal Comune di Brescia della “Notte della Cultura” e del “Festival dell’Innovazione” promosso sempre dal Comune di Brescia e da “Talent Garden”.

La stretta partnership tra Comune e “LIBRIXIA 2015” è confermata dalla volontà di organizzare eventi e promuovere occasioni di dibattito letterario, durante tutti i mesi antecedenti il festival e che anticiperanno un pezzo per volta il rinnovato format e il ricco programma: con tematiche d’attualità, passando per l’Expo, dagli appuntamenti con la storia, la musica, l’economia, il territorio, non solo di Brescia ma dell’intera provincia, in un’ottica di rete tra gli appuntamenti e un ideale filo rosso che condurrà fino ad ottobre.

Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti organizzatore della kermesse: “A meno di 20 giorni dal via di Expo Milano 2015, discuteremo grazie al pretesto di questa novità letteraria, direttamente con l’autore, di “italicità” e di sfide per un nuovo ruolo dell’Italia nel mondo. “Aspettando Librixia” vuole essere anche questo: non sarà solo l’espansione temporale al di fuori del contesto delle giornate del prossimo ottobre quando si terrà la fiera del libro, ma la volontà di affrontare più temi: dalla politica, al territorio, a tematiche sociali, oltre che a fare cultura, intrattenimento e dibattito.

L’idea stessa di tessere insieme la Fiera del libro e farne un festival, anche itinerante, mettendo insieme l’editoria e le novità letterarie e le librerie, volendola dire con un termine dell’autore che andremo ad ospitare, il primo presidente della Regione Lombardia, Piero Bassetti, fare “glocal”, Librixia 2015, tra temi locali e globali, nel segno della promozione della cultura e del sapere”.

Uscito il 12 marzo scorso, il libro: “Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro glocal”, di Piero Bassetti, politico e imprenditore italiano, attuale Presidente di “Globus et Locus” e primo Presidente di Regione Lombardia, è un manifesto che invita una comunità globale a prendere coscienza di se stessa. Come scrive l’autore nell’introduzione: “Negli ultimi vent’anni di lavoro culturale e politico, ho infatti avuto modo di osservare da vicino i radicali cambiamenti proposti dalla globalizzazione, dal punto di vista economico ma anche sociale. Da qui l’intuizione che consegno a questo libro: l’esistenza di un «fatto», di una realtà ben determinata, la presenza nel mondo di milioni di persone che dobbiamo abituarci a chiamare «italici».

Una definizione che ha preso corpo nel tempo e che, vincendo inevitabili resistenze, si è ormai diffusa”. Un manifesto per un nuovo “Rinascimento dove l’idea di Stato – Nazione, di confini e di sovranità sono definitivamente tramontati” quello raccontato da Piero Bassetti, classe 1928, dove vi svela con ottimismo, una chiave dove rinnova la convinzione che l’Italia non solo potrà farcela, ma potrà tornare riferimento culturale d’esportazione in tutto il mondo. Come i suoi prodotti, il suo know-how, la sua creatività e il saper fare. Bassetti ne conia un nuovo termine: “italicità”, stimando come nel mondo ci siano oltre 250 milioni di “italici”: portatori di un valore assoluto, globale e locale insieme, in fenomeno che possa innescare, secondo l’autore: “un nuovo processo politico nuovo di ibridazione, di sapere libero e universale condiviso”.

Dall’introduzione del libro: “Una sveglia, una chiamata a raccolta. Nascono così queste pagine, un appello per chi nel mondo vorrà ascoltare». Piero Bassetti, politico di lungo corso e protagonista della vita culturale e istituzionale del nostro Paese, lancia un messaggio rivolto ai milioni di persone nel mondo che chiama «italici».

Molto più numerosi di quelli che definiamo italiani, gli italici costituiscono una comunità fondata sulla condivisione di valori, interessi ed esperienze, che l’autore esorta a divenire consapevole delle proprie potenzialità. Il mondo di oggi  è glocal: ciò vuol dire che sempre di più in futuro sarà il rapporto tra la dimensione globale e quella locale degli eventi a fare la differenza. Per questo è essenziale il riferimento a una presenza valoriale e culturale che trascenda la dimensione nazionale e che l’autore presenta nei suoi tratti essenziali.

Nata come intuizione, l’«italicità» si è nel tempo sostanziata di molti elementi: esperienze dirette, elaborazioni teoriche maturate dall’incontro con grandi pensatori e dalla ricerca sul campo. Una ricchezza di spunti che mira a individuare ciò che lega gli italici, per favorirne sempre più il processo di aggregazione in una world community. Il punto di partenza è il mondo degli affari, non solo perché è nelle camere di commercio che questa ricerca ha preso avvio, ma perché è inizialmente nel business che si incarnano valori e interessi. Da questo primo terreno, attraverso l’organizzazione della società civile e la formazione di una classe dirigente, si può giungere al tema politico, alla capacità di influenzare il processo decisionale nella sua nuova dimensione glocal.

A metà tra il racconto di un percorso ventennale e l’intervento politico, queste riflessioni assumono il tono di un discorso che invita a guardare con occhi diversi i cambiamenti attuali per prospettarne altri di lungo periodo. Una sfida che si fa pressante, soprattutto oggi, con i confini degli Stati-nazione che appaiono sempre più labili e urge immaginare un futuro diverso.