BRESCIA – “Made in China” a San Zenone, mostra di Baioni e Perini sul fascino dell’Oriente

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Da quando Marco Polo tornò a Venezia dal suo viaggio nel 1295, la Cina esercita un grande fascino sull’Italia. La sua cultura millenaria, le invenzioni, le vicende storiche, la contemporanea presenza di grandi tradizioni e di esasperata modernità meritano di essere conosciute. Mauro Baioni e Sergio Perini da tempo sono legati da un’amicizia che ha l’arte come denominatore comune. Molte volte, per motivi diversi, hanno viaggiato in Cina annotando elementi estetici con fotografie e acquerelli.

Si augurano che i lavori presentati in questa esposizione possano offrire un duplice stimolo per accrescere la curiosità verso la conoscenza di un grande paese. La mostra “Made in China” proposta dall’associazione Per l’Arte “Le Stelle” di Brescia con l’Unione Cattolica Artisti Italiani Brescia sarà inaugurata sabato 11 aprile alle ore 17 a San Zenone all’Arco a Brescia dove sarà visibile fino a domenica 26 aprile. La mostra sarà aperta dalle 16 alle 19, da mercoledì a domenica con ingresso gratuito. La tecnica di elaborazione offre nuove possibilità creative. Ecco, allora, che dalla foto, non alterata, può nascere, per estrazione, la sua struttura nascosta, rendendo evidenti la trama e la composizione geometrica che avevano attirato l’attenzione.

“Evoluzioni” in una sequenza di quadri, accumulando particolari e colore ad ogni passaggio, come avviene nello sviluppo di una Polaroid, diventa un racconto che accompagna fino all’immagine reale. Mauro Baioni è nato a Brescia dove vive e lavora. Fin da bambino ha avuto la predilezione per le materie artistiche e per la pittura in particolare. Ha approfondito questa inclinazione frequentando scuole di pittura per affinare alcune tecniche e ricevere spunti di riflessione. Negli anni ’70 ha frequentato la pittrici Nelly Orsini di Ferrara e il pittore Benito Balducci di Rimini.

Nel 1976 la scuola dell’Aa avendo come docenti Primo Tinelli, Giuseppe Gallizioli e Giuseppe Bergomi. Dal 2000 ha scoperto le potenzialità dell’acquerello frequentando, prima, la scuola di Cosimo Melani a Firenze e poi nel 2013 la scuola di Adriana Buggino ed Erwin Kastner in Austria. L’obiettivo e la volontà di esprimere il suo modo di “sentire” nell’hic et nunc mentre “rilegge” il paesaggio in cui si trova utilizzando una tecnica rapida e apparentemente facile come l’acquerello. Sergio Perini è nato a Carpenedolo dove vive e lavora.