BRESCIA – Immigrati, Viminale disposto a renderli regolari. Una sede per decidere sui profughi

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Due settimane di proteste, presidi, cortei e qualche momento di tensione a Brescia sono serviti forse agli immigrati che chiedono di essere regolarizzati e dopo aver contestato l’80% di domande di sanatoria respinte nel 2012, trend negativo italiano. Ieri l’assessore di palazzo Loggia Marco Fenaroli con il viceprefetto Salvatore Pasquariello e i legali degli sportelli che si occupano di gestire le pratiche hanno incontrato a Roma Mario Morcone che guida il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Da una parte c’è la volontà del Viminale di regolarizzare le posizioni degli immigrati, ma dall’altra bisogna aspettare la nomina attesa in queste ore del nuovo prefetto in seguito alle dimissioni di Narcisa Brassesco Pace e la sentenza del Consiglio di Stato che dovrà decidere sui requisiti per fare in modo che gli stranieri siano presenti e riconosciuti in Italia. Nella Capitale si è parlato anche del rinnovo dei permessi di soggiorno che richiedono un reddito di almeno 500 euro al mese, ma le famiglie, colpite dalla crisi, hanno chiesto più tempo per trovare un’altra occupazione.

In ogni caso anche la Questura di Brescia si occuperà dell’argomento. Ma non si è parlato solo di permessi di soggiorno e domande per essere regolari, anche di 500 immigrati richiedenti asilo e ospitati dalla provincia di Brescia. Per questo motivo la vecchia sede della scuola Vito Dusi di Fiumicello ospiterà la commissione regionale decentrata per Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova. Di fatto si prenderanno qui le decisioni per l’accoglienza di profughi per le quattro province.