VALTROMPIA e GARDA – Incendi nei boschi, a Collio tornano i piromani. 3 milioni di metri quadri in fumo

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Si arricchisce ogni giorno la triste cronaca degli incendi che stanno devastando le montagne bresciane con l’entrata anche dell’alto Garda nel mirino. Tra giovedì e ieri si sono verificati due roghi che per fortuna non hanno creato gravi conseguenze per l’intervento dei vigili del fuoco di Salò.

In fiamme giovedì dopo le 17,30 è finito un prato vicino al bosco sopra Sasso di Gargnano che ha fatto allertare il servizio antincendio della Comunità montana a coordinare l’intervento dei vigili del fuoco che in un’ora hanno spento il rogo. L’altro incendio è stato segnalato ad Armo di Valvestino nella notte tra giovedì e venerdì e ancora i pompieri sono intervenuti sul posto per domare le fiamme.

Dall’altra parte della provincia, in alta Valtrompia, i boschi sopra Collio sono stati di nuovo presi di mira. Ieri pomeriggio alle 15, come riporta Bresciaoggi, è divampato un nuovo incendio sempre vicino alla vecchia miniera Torgola verso Memmo dove i piromani si erano resi protagonisti mercoledì notte. La squadra antincendio di Collio con i forestali di Bovegno, Pezzaze, Polaveno e Tavernole erano già intervenuti, ma tenevano sotto osservazione il fronte bruciato visto anche il vento e l’erba secca.

E dopo quattro giorni di operazioni i volontari sono esausti e definiscono i piromani “vigliacchi, peggio dei ladri che agiscono di notte”. La valle, dopo i roghi sul Maniva, colle San Zeno, Nave, Bovegno e Collio, secondo quanto riporta il quotidiano, si trova con tre milioni di metri quadrati andati in fumo.