BRESCIA – Gru e carriponte, linee guida di Aisem su manutenzione e sicurezza

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Gru, carriponte e carrelli elevatori: Aisem (Associazione Italiana Sistemi di Sollevamento, Elevazione e Movimentazione) presenta i piani di controllo per la manutenzione e la sicurezza di queste macchine di cui non esiste un censimento ma che si stima siano molte migliaia.

Aisem, l’Associazione presieduta da Pietro Almici, durante un seminario organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, ha illustrato in Associazione Industriale Bresciana  i contenuti delle schede predisposte da Aisem stessa di concerto  con Inail, Ministero del Lavoro e altri partner, che definiscono nel dettaglio le modalità di controllo e manutenzione delle apparecchiature di sollevamento, con l’obiettivo di diffondere una cultura della manutenzione e portare chiarezza su ciò che la legge impone in materia di sicurezza.

Aisem e Ucomesa hanno elaborato in particolare tre documenti, uno per ogni tipo di apparecchio di sollevamento (fisso, mobile, trasferibile), nei quali vengono individuate le principali figure coinvolte nelle attività di controllo, unitamente a un elenco delle diverse verifiche da effettuare sulle macchine classificate in base a frequenza di utilizzo e metodi di ispezione. Le schede, per chi fosse interessato, sono disponibili gratuitamente sul sito www.aisem.it   (in alto a destra cliccare sul numero quattro e comparirà il titolo: I piani di controllo degli apparecchi di sollevamento materiali,; gli atti del convegno  sono stati invece pubblicati sul sito di aib www.aib.bs.it

“Le schede sono un esempio unico di collaborazione tra costruttori ed enti di controllo – osserva Pietro Almici, presidente di Aisem e vice presidente di Anima – e costituiscono un validissimo supporto al datore di lavoro sul quale, per legge, ricade la responsabilità della corretta manutenzione delle macchine. I piani di controllo vanno inoltre a coprire le apparecchiature già in funzione prima dell’entrata in vigore della “direttiva macchine” – secondo la quale tutti gli organismi di controllo fanno fede al manuale del costruttore – che rappresentano oltre il 60% del parco macchine installato in Italia”.