COLLIO – Incendi dolosi devastano la Valtrompia, centinaia di ettari andati in fumo

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200 ettari di pascoli bruciati al Colle San Zeno di Pezzaze il 12 gennaio scorso, poi incendi, anche se per fortuna meno dannosi, al colle Sant’Eusebio sopra Caino e poi a Gole di Sulzano. Un altro al monte Muffetto di Bovegno con 88 ettari spazzati via, ieri a Edolo, Nave e sempre in Valtrompia, la più martoriata, a Collio.

E’ una “guerra” quella lanciata dai piromani contro il patrimonio montano della provincia di Brescia, mentre l’assessore lombardo alla Sicurezza e Protezione civile, la bresciana Simona Bordonali, ha comunicato l’attivazione del piano regionale di emergenza e pronto intervento vietando ogni forma di focolai nei boschi. Non a caso molti dei roghi che stanno devastando ettari di pascoli e vegetazioni sono considerati di natura dolosa.

Effetto favorito dall’erba secca a causa della mancanza di piogge e dal forte vento che in questi giorni soffia sulle valli. L’ultimo caso di Collio, riportato da Bresciaoggi, riguarda alcuni individui che tra mercoledì e ieri avrebbero raggiunto in auto la vecchia miniera Torgola per appiccare il fuoco a monte e valle della zona, bruciando il verde che sale verso Memmo. Così sono arrivati i gruppi antincendio di Collio, Bovegno, Pezzaze, Polaveno, Tavernole e Lodrino con il corpo forestale e i vigili del fuoco di Gardone Valtrompia.

Altri focolai sono scoppiati nella zona dell’albergo Pineta al Maniva e poi si è riacceso alla Torgola spento ieri mattina dall’acqua gettata dall’elicottero della Regione Lombardia che si è rifornito a Memmo. Ieri pomeriggio si è innescato un altro focolaio favorito dal vento, con i volontari ancora impegnati.