COLLIO – Parco eolico Maniva, progetto fermo in Regione. Si valutano conseguenze sull’ambiente

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Un parco eolico a 2 mila metri di altezza sul monte Maniva, tra Valtrompia e Valsabbia, con quattro pale alte ottanta metri che possono rifornire di energia elettrica tutto il comprensorio, dagli alberghi alle seggiovie. Il progetto, primo del genere in Lombardia, è noto da cinque anni e fa parte di un accordo di programma che prevede una zona residenziale da 50 mila metri cubi, nuove seggiovie, parcheggi, sistemazione della vecchia base Nato al Dosso dei Galli e migliorie alla viabilità sulla Sp 345 delle Tre Valli.

Un accordo raggiunto dalla Provincia di Brescia, le rispettive comunità montane, i Comuni di Collio e Bagolino coinvolti e Maniva Ski che gestisce l’impianto sciistico sulla zona (leggi il documento). Ma la Regione Lombardia, come riporta la versione bresciana del Corriere.it, vuole vederci chiaro e analizzare tutte le conseguenze, soprattutto ambientali, dell’operazione. Per rendere concreto il progetto serve una variante al Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), mentre Maniva Ski l’anno scorso ha tentato di fare da sola presentando in Regione solo l’impianto eolico, senza tutto il resto.

Dal Pirellone la risposta è stata picche: bisogna fare una valutazione d’impatto ambientale che tenga conto di tutto. Il 10 ottobre di due anni fa, alla prima riunione di Valutazione Ambientale Strategica alla sede della Regione a Brescia citata dal quotidiano, è emerso come la valutazione debba essere fatta non sui singoli progetti, ma tenendo conto di tutto (leggi il verbale). Dall’altra parte la Provincia deve ancora decidere cosa fare, ma poco più di un mese fa il Comune di Collio ha approvato il “Progetto integrato strategico per il rilancio del comprensorio del Monte Maniva”, con annessa variante al Ptcp.

Il Pirellone sta valutando, dal punto di vista ambientale, sugli scarichi fognari legati alle camere dei turisti e ai quattro “mostri” eolici che in inverno possono mimetizzarsi con la neve, ma in estate, con le aree verdi, farebbero più effetto. Dall’altra parte c’è il problema degli uccelli che potrebbero avere problemi, tanto che sono allo studio anche degli accorgimenti per evitarli, mentre i progettisti hanno escluso rischi da inquinamento acustico.