CASTENEDOLO – Delitto Anna Mura, ancora si cerca l’arma del delitto. Fatto sopralluogo in casa

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Sono passate due settimane dall’omicidio di Anna Mura, la 54enne trovata morta dal figlio minore Danilo nella casa di via Matteotti a Castenedolo e per il quale l’unico indiziato resta il marito Alessandro Musini ancora in carcere a Canton Mombello. I sospetti erano caduti subito sull’uomo dopo che era sparito per trenta ore in seguito al ritrovamento del cadavere della donna e per le continue liti che anche i vicini di casa sentivano.

Insieme alla situazione economica della famiglia che non versa in ottime acque. Secondo quanto riporta il GiornalediBrescia.it citando fonti investigative, oggi è stata fatta una perizia sull’impianto elettrico dell’abitazione per verificare i consumi di quel giorno. Musini, che si è detto sempre innocente, ha raccontato agli inquirenti di aver visto un po’ di televisione quella mattina per poi uscire.

Sarebbe quindi rientrato alle 11,30 e vedendo la moglie senza vita sarebbe fuggito per paura. Gli esiti sui vestiti indossati dall’uomo quando è stato fermato e sull’auto con cui era scappato si sono rivelati negativi: nessuna traccia di sangue trovata. Intanto si attendono ancora i risultati scientifici sul bastone sporco di sangue trovato in un campo vicino all’abitazione, al momento unico oggetto in mano agli inquirenti. Per i funerali della donna ancora non è arrivato il nulla osta.