BRESCIA – Incendio Isorella, Sabine non risponde al giudice. L’avvocato le dice che la madre è morta

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Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Sabine Comparin, la 41enne che domenica pomeriggio ha dato fuoco alla casa in cui viveva con il marito Erminio e la madre Caterina Bonetti a Isorella, nella bassa bresciana. Incendio dovuto, probabilmente, a un litigio che la donna aveva avuto con il compagno tanto da farlo uscire di casa con i figli piccoli.

Nel rogo la 41enne si chiuse in casa con la madre che poi venne liberata, ma in gravi condizioni, da un carabiniere e dal genero. Poi il trasporto in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano dove ieri è morta. Decesso della quale la figlia ha saputo stamattina dall’avvocato Luigi Bezzi. E nel carcere femminile di Verziano dove si trova in seguito all’accusa di omicidio volontario non ha voluto rispondere alle domande del gip Carlo Bianchetti.

Secondo quanto riportano le cronache locali citando fonti degli inquirenti, la donna sarebbe scoppiata a piangere. Intanto il pubblico ministero Leonardo Lesti che conduce l’indagine sta raccogliendo tutti gli atti per formulare l’accusa che potrebbe essere di omicidio volontario o morte conseguente ad altro reato.

Dalle ultime notizie è anche emerso che la donna fosse seguita dai Servizi sociali per motivi di depressione. Adesso l’avvocato, sulla base delle indagini e atti, vedrà se chiedere la perizia psichiatrica e una misura diversa dal carcere per la sua assistita.