BRESCIA – Invalido si incatena in piazza Loggia perché sottopagato. Servizi sociali: “Non è un lavoro vero”

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Alessandro Tedesco è un ragazzo invalido di 26 anni che ieri ha protestato in piazza Loggia a Brescia incatenandosi a un lampione. L’azione, che ha attirato molti cittadini di passaggio nella centrale piazza del paese davanti al municipio era giustificata da quanto scritto su un cartello che ha indossato.

In pratica si lamentava per lo stipendio troppo basso di 2,50 euro al giorno (55 euro al mese) lavorando part time in un supermercato di Brescia. Ma oggi, dopo quell’azione dimostrativa, i Servizi sociali di Brescia che hanno in carico il giovane hanno precisato alcune informazioni. Il ragazzo sta intraprendendo percorsi di sostegno e accompagnamento all’autonomia e quindi l’impiego che svolge non può essere definito un lavoro.

E’ solo un’occasione che aziende e realtà locali offrono ai più fragili dando all’inizio un compenso simbolico per avvicinarli al reale mondo del lavoro e quindi a uno stipendio vero. Intanto gli è stato sospeso l’impiego in supermercato, mentre i Servizi sociali hanno contestato la protesta parlando di “brutta immagine verso aziende che potrebbero interessarsi a offrire un posto”.