MILANO – Aziende meccaniche, Mecspe: segnali positivi da imprese che puntano su innovazione e formazione

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Il comparto della meccanica e della subfornitura lombardo lancia segnali positivi per quanto riguarda le performance aziendali, soprattutto da chi investe in innovazione (71,3%) e in formazione (88,5%). Oltre nove imprenditori su dieci (91,7%) è infatti ampiamente o mediamente soddisfatto dell’andamento attuale della propria impresa e quasi la metà (46,6%) ipotizza nei prossimi tre anni una crescita a livello generale del settore. Un clima positivo che parte dalla chiusura dell’esercizio del 2014 rispetto a tre anni fa: il 47,3% ha registrato un incremento dei fatturati mentre il 29,5% dichiara stabilità e il 23,2% un calo.

Stabile l’occupazione per il 67,5% delle aziende lombarde e lo scorso anno solo il 16,2% ha dovuto ridurre l’organico. Le previsioni per l’anno in corso seguono questo percorso di crescita, con il 42,7% che prospetta un incremento dei fatturati e il 9,1% un calo. Sul fronte dell’occupazione l’85,5% è intenzionato a mantenere stabile il numero di dipendenti. Una situazione generale positiva che si riflette anche sul portfolio ordini attuale, che permette di sostenere le esigenze finanziarie del 65,1% delle imprese e sulla liquidità aziendale, giudicata sufficiente o buona dall’88,8%.

Questa è la fotografia delle imprese del comparto lombardo della meccanica e della subfornitura scattata dall’osservatorio Mecspe realizzato da Senaf in occasione della fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione iniziata oggi e fino al 28 marzo a Parma. La manifestazione, punto di riferimento per il settore, darà la possibilità di trovare prodotti all’avanguardia, tecnologie innovative, partner con cui sviluppare occasioni di business e soluzioni per migliorare la propria produzione. Una rassegna completa con 1.229 espositori, 31 isole di lavorazione, 15 quartieri tematici, 9 saloni tematici, 10 piazze d’eccellenza, 103 tra convegni e miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.

“Le imprese della meccanica e della subfornitura lombarde credono fortemente nella ripresa del settore e dall’osservatorio Mecspe emergono indicazioni importanti per il loro sostegno nel percorso di sviluppo – commenta Emilio Bianchi, direttore di Senaf.- Le aziende crescono, investono e hanno fiducia nel mercato, ma sono quelle che hanno puntato sull’innovazione e sulla formazione ad aver ottenuto le migliori performance aziendali. Asset, insieme all’internazionalizzazione, che possono fare la differenza migliorando significativamente la competitività delle nostre imprese. Ma gli imprenditori vanno sostenuti e lo Stato può dare un valido contributo eliminando tutte quelle barriere, come la burocrazia e il costo del lavoro, considerate come i principali fattori che minano lo sviluppo delle imprese”.

Oltre alla burocrazia (86,6%) e al costo della forza lavoro (82,1%), indicati come principali fattori critici per lo sviluppo aziendale, si segnalano anche la concorrenza del mercato (79,6%), gli aspetti fiscali (78,8%), l’incertezza normativa (77,4%) e i tempi giudiziari in caso di controversia (75,7%). Per quanto riguarda l’export, il 77,9% dichiara di esportare i propri prodotti e servizi, con un’incidenza variabile: se da un lato il 26% afferma di realizzare all’estero “meno del 10%” del proprio fatturato, dall’altro il 24,4% “supera il 45%”. Chi esporta punta prevalentemente verso gli Stati dell’Europa Centro-Occidentale (83,3%), seguito dall’Europa dell’Est (41,2%).

“Le imprese lombarde hanno colto le opportunità provenienti dai mercati esteri ma è necessario crescere di dimensioni per essere competitive – prosegue Emilio Bianchi.- Spesso questo richiede ingenti sforzi sia economici sia organizzativi e per questo le aziende del comparto della meccanica e della subfornitura, che impiegano in prevalenza meno di 50 dipendenti, devono trovare soluzioni alternative. Tra queste le reti d’impresa, che permetterebbero di presentarsi al mercato in maniera aggregata mantenendo comunque la propria identità aziendale. Uno strumento, come emerge dall’osservatorio Mecspe, utilizzato attualmente solo dall’8% degli imprenditori ma che trova il giudizio positivo di quasi sei aziende su dieci”.

Tra i principali vantaggi che hanno spinto le aziende a far parte di una rete d’impresa si segnalano quelli di affrontare meglio il mercato e gestire le commesse (per il 57,1% degli imprenditori) e di ampliare l’offerta (42,9%). I dati dell’osservatorio mostrano quindi un comparto, quello della meccanica e subfornitura, particolarmente reattivo e strategico per l’intera industria manifatturiera. Secondo Movimprese, in Lombardia sono 99.782 le imprese dell’industria manifatturiera attive nel quarto trimestre 2014. Nelle singole province si registrano, nello stesso periodo, a Milano 29.803 aziende (pari al 29,9% del totale regionale), a Brescia 14.747 (14,8%), a Bergamo 11.225 (11,2%), a Varese 9.313 (9,3%), a Monza e Brianza 9.295 (9,3%), a Como 6.576 (6,6%), a Pavia 4.569 (4,6%), a Mantova 4.391 (4,4%), a Lecco 3.949 (4%), a Cremona 3.067 (3,1%), a Lodi 1.557 (1,6%) e a Sondrio 1.290 (1,3%). Nella foto l’apertura della fiera a Parma