GARDONE VT – La forza creativa della pazienza del Fausto Richetti

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La calma è la virtù dei forti. E chi di calma e pazienza ne deve avere a vagonate è il Fausto Richetti. Il Fausto, giovane settantenne (nacque il 9 agosto del 45, sotto il segno del leone), abita all’inizio della Valle di Gardone, in quella zona che i geografi locali, considerano di confine tra il Piazzetto e la Cirenaica.

E per la festa della Cirenaica il Fausto deve realizzare una quindicina di stemmi con il Giglio di Firenze. Il suo hobby, infatti, è il lavoro a traforo.

Un hobby che coltiva da anni e che lo ha portato a una professionalità di massimo riguardo. Con il seghetto (e, appunto, tanta pazienza) fa di tutto: dalle cornici agli orologi da parete ai vassoi. Le sue opere più spettacolari, tuttavia, sono le riproduzioni dei grandi monumenti.

L’ultima fatica è la Mole Antonelliana (ardito monumento simbolo d’Italia e della città di Torino inaugurato nell’aprile del 1889). La Mole è alta un metro e quindici (quella costruita dal Fausto, non quella vera) e, tanto per dire, la cupola ha milleduecentosessanta fori quadrati! Oltre che paziente è anche tenace il ragazzo.

Il Fausto racconta, con passione e trasporto, l’opera sua tra le mura del recondito stanzino nel quale si rintana per ore e ore lavorando il compensato (che ha uno spessore minimo di sei millimetri ma che può arrivare sino a 10, a sottolineare anche la qualità tecnica delle sue opere) per dare forma e vita al legno amorfo.

Certo lascia quasi stupiti pensare che quest’uomo che ha lavorato una vita in Redaelli, maneggiando chiavi inglesi grandi quasi più di lui, roteando mazze da decine di chili, spingendo bobine dal diametro di svariati metri si dedichi adesso a un lavoro certosino che esige mano leggera e tocco delicato.

Legge del contrappasso? Forse; certo è che la passione di Fausto lo ha portato ad entrare nelle scuole per insegnare i trucchi e la bellezza del creare e lo ha portato a partecipare a mostre in giro per l’Italia aprendolo al confronto con ‘colleghi’ e con giovani desiderosi di imparare.

Quando non è di servizio, come volontario, all’Associazione ‘il Cireneo’ il Fausto è quindi occupato a cercare idee, a studiare progetti, a traforare compensato… È il lato geniale e creativo della vita da pensionato: rendere vivibile il mondo con opere di bene e con opere d’arte.

Il Fausto è comunque ‘sulla piazza’ e chi, scuole o privati, fosse interessato a contattarlo può chiamarlo al numero 030.832395.