BRESCIA – Bracconaggio, denunce della Forestale dopo i controlli a sorpresa in provincia

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Il Nucleo operativo antibracconaggio della Guardia Forestale è intervenuto nei giorni scorsi in provincia di Brescia per alcuni controlli a sorpresa tra i cacciatori e che hanno portato alla denuncia di sei persone tra la scoperta di decine di uccelli vivi e morti e al sequestro di 17 reti, 190 archetti non attivi, una gabbia trappola per cornacchie e 17 lacci per volpi e mustelidi.

Un caso è stato scoperto ad Agnosine, in Valsabbia, dove la Forestale ha scoperto una famiglia di bracconieri. Padre, figlio e nonno si sono fatti denunciare per otto volte per uccellagione e maltrattamento di animali. Sempre in valle, a Serle, la Polizia provinciale di Desenzano ha segnalato un ristoratore e il figlio per una rete da 30 metri e i tordi appena catturati per essere inanellati e illegalmente custoditi.

In altri punti sono state rimosse alcune reti e Pisogne sono stati beccati il titolare di alcune reti e chi gli rubava gli uccelli quando era assente. L’ultimo caso è stato individuato a Travagliato dove un allevatore con il patentino è stato scoperto e denunciato perchè perché aveva venti volatili vivi senza anelli e di specie protette e 80 esemplari abbattuti col fucile e tutelati dalla legge.