VALTROMPIA – Autostrada, Serenissima “verso” gli spagnoli. Soldi ancora bloccati aspettando Valdastico

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L’autostrada della Valtrompia, qualora non ci fossero più ostacoli e se verrà realizzata, potrebbe parlare spagnolo. La situazione riguarda la Serenissima a capo dell’autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova e partecipata dell’A4 Holding e committente dell’opera. I fatti sono noti. Il 15 giugno scade la concessione da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e l’unico modo che l’autostrada da Brescia a Padova ha di vedersela rinnovata fino al 2026 è approvare il progetto esecutivo per la Valdastico Nord in Trentino, 18,9 km al costo di 900 milioni di euro.

E dalla quale dipende anche l’avvio dei cantieri dell’autostrada della Valtrompia. Perchè potrebbe parlare spagnolo? Perché Banca Intesa e la società di costruzioni Astaldi che possiedono insieme il 54% delle azioni della Serenissima vogliono vendere il proprio pacchetto ad Abertis, colosso spagnolo che da tempo sta cercando di entrare nel mercato autostradale italiano. Di questo se ne parla da tempo, ma se la banca è sempre stata d’accordo, Astaldi avrebbe deciso solo nelle ultime ore e possono vendere solo se unite, non alternative.

La quasi confermata uscita delle due potrebbe fare entrare la società spagnola che avrebbe la maggioranza e quindi potere decisionale per nuovi progetti. La dead-line è comunque fissata: 15 giugno. Se la Valdastico Nord sarà scritta nero su bianco, Bruxelles potrebbe rinnovare la concessione fino al 2026 e liberare i 258 milioni di euro per aprire i cantieri in Valtrompia. Ma ci sono altri ostacoli.

La provincia di Trento si è detta sempre contraria al progetto della Valdastico, così come il sindaco di Verona Flavio Tosi che è anche presidente del CdA di Serenissima. E dall’altra parte i due uomini che garantivano l’opera trentina, cioé il funzionario a capo del Cipe Ercole Incalza e il ministro competente Maurizio Lupi sono l’uno in carcere e l’altro dimesso per le indagini sulle Grandi opere.

Una situazione a favore del Trentino, quindi, ma potrebbe esserci un compromesso che permetta di redigere il progetto e aprire in Valtrompia l’autostrada. Il 12 marzo scorso, intanto, un’operazione da parte di Serenissima dovrebbe consentire di incassare risorse sufficienti per investimenti programmati. Dal punto di vista finanziario, i 900 milioni per la Valdastico Nord e i 258 per la Valtrompia dovrebbero essere già nel piano finanziario, ma la situazione è in divenire.