BRESCIA – Contratti di lavoro falsi dietro compenso a immigrati clandestini, undici arresti

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Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia ha emesso undici misure cautelari nell’ambito di un’indagine della squadra mobile di Cuneo con quelle di Bergamo, Brescia e Salerno con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a procurare illegalmente l’ingresso e la permanenza degli stranieri. In pratica, facevano dei contratti di lavoro falsi dietro pagamento di un compenso per far entrare e stabilire in Italia gli immigrati.

Due avvocati salernitani, secondo l’accusa, erano a capo di un’organizzazione che forniva contratti di lavoro e documentazioni attestanti stipendi falsi agli extracomunitari clandestini per farli sistemare attraverso i permessi di soggiorno in cambio di denaro.

Uno dei due, 35enne e gestore di una società di consulenza per stranieri si procurava le persone da regolarizzare e tramite complici venivano redatti contratti e buste paga contraffatti con cui le vittime si presentavano agli uffici per chiedere il permesso di soggiorno.

Alle indagini, che hanno portato anche all’arresto di un bresciano, ha collaborato anche l’Inps perché notava che le aziende che assumevano gli stranieri finti regolarizzati non pagavano i contributi. Si è anche scoperto che qualcuno si faceva assumere per riscuotere l’indennità di maternità e disoccupazione.