PADERNO – Serata di Giovani Forza Italia, il triumplino Cristian Raggi presidente lombardo

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Una serata giovane, organizzata da Cristian Raggi neo presidente regionale del Dipartimento Giovani per Forza Italia, 30enne valtrumplino, che si messo in gioco sia come imprenditore sia come instancabile tessitore all’interno di un gruppo che vuole ringiovanire gli schemi di un partito, Forza Italia, che pur attingendo all’esperienza di chi da anni milita nel movimento, intende lavorare con l’entusiasmo tipico dei giovani, meno ingessati e più vicini alla realtà quotidiana.

La serata nella Villa Giardino a Paderno Franciacorta, tra impresa e politica, ha festeggiato la fresca nomina a presidente regionale del Dipartimento Giovani Imprenditori per Forza Italia di Cristian Raggi e ha visto presenti circa 200 imprenditori. Tra gli ospiti la deputata Laura Ravetto, il senatore Enrico Pianetta ed Emma Soncini. L’effetto sperato è stato chiaro fin dalle prime battute della serata, ma ha fatto più rumore nei giorni successivi con la curiosità degli assenti e l’entusiasmo dei presenti espresso sui vari social.

La serata ha rottamato il muro tra politici e cittadini e stravolto i canoni delle “serate politiche”. Esordendo con la frase “i protagonisti siete voi” rivolto ai partecipanti, si è assistito a una serata in cui i rappresentanti politici hanno raggiunto ogni tavolo dei presenti, conoscendoli personalmente, chiedendo loro le problematiche del proprio lavoro, della loro vita e dei loro bisogni. Applausi, apprezzamenti ed allegria hanno accompagnato questo atteggiamento fino a tarda serata.

A chiudere la serata un breve annuncio che intende seguire il percorso di “disgelo” iniziato questo 20 marzo: riunioni ed eventi del Dipartimento all’interno delle aziende anziché nelle sedi. Non è azzardato definire che si è trattato dell’inizio di una nuova primavera per una giovane Forza Italia. La sala non si vuota e parecchi imprenditori si improvvisano cantanti a un Karaoke improvvisato, dimenticando, per una sera, il clima di preoccupazione e scetticismo al quale da tempo siamo abituati.