CASTENEDOLO – Omicidio Anna Mura, il paese raccoglie fondi per i famigliari. Una lettera dal vescovo

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Dopo l’omicidio di lunedì scorso di Anna Mura, la 54enne trovata senza vita a Castenedolo dal figlio più piccolo Danilo e per il quale l’unico indiziato al momento è il marito Alessandro Musini in carcere a Canton Mombello, ieri è stato il momento della riflessione con la messa delle 10,30 in chiesa molto partecipata dai cittadini.

Nell’occasione il parroco don Tino Decca ha letto il messaggio del vescovo Luciano Monari dopo l’omicidio e dove invita i cittadini a non arrendersi al male perché “viene sempre vinto dal bene e bisogna sempre agire con gesti d’amore: siamo il popolo che passa attraverso il venerdì di Passione ma che poi giunge alla Pasqua di resurrezione che vuol dire gioia e rinascita”.

Sul fondo della chiesa, invece, c’erano due cassette con la scritta “Per Anna” e altre simili sono state distribuite per il paese in accordo con la parrocchia, il Comune e le associazioni. Un’iniziativa per raccogliere fondi a favore dei familiari di Anna, cioè i figli Cristian, Danilo e la sorella Debora. Il figlio più grande Cristian oggi tornerà al lavoro, mentre la salma della madre verrà trasferita in Sardegna per il funerale e la tumulazione a Cagliari.

Intanto sul fronte delle indagini il marito della donna continua a dirsi innocente, mentre gli inquirenti vogliono valutare la versione raccontata dall’uomo nel primo interrogatorio subito dopo essere stato fermato in seguito alla fuga di trenta ore. Si valuta anche sul bastone sporco di sangue trovato in un campo vicino e compatibile con le ferite mortali trovate sulla testa di Anna Mura.