CASTENEDOLO – Donna uccisa Castenedolo, giudice convalida il fermo del marito che resta in carcere

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Alessandro Musini, unico indiziato per l’omicidio della moglie 54enne Anna Mura, trovata morta lunedì pomeriggio dal figlio più piccolo Danilo nella casa di via Matteotti a Castenedolo, resta in carcere a Canton Mombello. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia Luca Trigali ha convalidato il fermo.

L’uomo, fin dal primo interrogatorio di sei ore nel tardo pomeriggio di martedì in seguito alla fuga e latitanza durata poco più di un giorno, difeso dagli avvocati si è sempre detto innocente. Secondo la sua versione data al sostituto procuratore Francesco Piantoni e ai carabinieri, si sarebbe allontanato da casa la mattina per alcune ore e poi rientrare verso le 11,30.

Ma quando ha visto la donna morta si sarebbe spaventato e sarebbe fuggito lasciando perdere le sue tracce per trenta ore. Una ricostruzione che non convince gli inquirenti, dal perché non avesse svegliato il figlio quando ha trovato la moglie senza vita e nemmeno durante la fuga e perché avesse lasciato il cellulare inattivo per così tante ore. Ieri l’uomo davanti al gip si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Intanto vanno avanti le indagini anche per verificare se il bastone sporco di sangue trovato in un parco vicino sia l’arma del delitto e sulle scarpe antinfortunistica dell’uomo che sembrano scomparse. L’autopsia compiuta sulla donna pochi giorni fa ha confermato la morte dovuta alle ferite sulla testa e compatibili con il bastone.