BRESCIA – Bidello condannato per abusi, don Neva chiede la grazia al presidente della Repubblica

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“Dia la grazia a Battista Maggioni, la sentenza che lo ha condannato è drammatica e ingiusta”. E’ la richiesta, di cui ne dà notizia Bresciaoggi, presentata dal sacerdote don Mario Neva al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul bidello di un asilo di Brescia condannato in Cassazione il 17 marzo scorso a 13 anni di carcere dopo vari processi d’appello (in due casi assolto) per aver abusato di alcuni bambini.

“A nome dei parenti e di tanti amici chiedo ufficialmente che sia concessa la grazia a Battista Maggioni di cui la Cassazione ha sancito la condanna al ‘nono’ grado di giudizio – scrive don Neva riportato dal quotidiano.- Oltre l’assoluta innocenza, Battista Maggioni, due volte incarcerato e ai domiciliari per circa 5 anni, ha offerto in questi 13 anni dal primo arresto, una testimonianza di vita integra. E’ stato due volte assolto e appoggiato da una famiglia unita, da tanti amici, e da tanti colleghi addetti al Comune di Brescia.

Battista è invalido civile e ha già dovuto impiegare e dilapidare totalmente il suo esiguo patrimonio. Riteniamo che lei sia la persona più adatta per entrare nel merito di una sentenza che noi tutti avvertiamo come drammatica e ingiusta – continua don Neva a Mattarella.- Riteniamo anche che lei sia il sicuro garante della fame e sete di giustizia di tutto il popolo italiano. Ci rendiamo conto che la materia oggetto del contenzioso giuridico deve essere giustamente riprovata dal diritto e dall’opinione pubblica, ma avvertiamo anche che ci troviamo dinanzi a un vuoto giuridico, a una prassi che, se da un lato contrasta efficacemente reati veramente compiuti, allo stesso tempo incoraggia derive psicologiche e contagi dalle dimensioni paradossali”.

Don Neva parla anche di “un evidente errore giudiziario, ma contrariamente forse alle attese, non ci sarà una passiva acquiescenza. Contro l’ingiustizia si ribatte colpo su colpo, disposti a tutto, con gli strumenti della verità e della ragione». Lo stesso sacerdote ha annunciato che su internet e in carta sarà pubblicato il romanzo breve “Nono grado” che racconta per filo e per segno “ciò che è davvero successo e ciò che non doveva succedere”.