LONATO – Meno tasse o esenti se si fanno lavori per il paese. Premiati i cittadini attivi

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Esenzione o riduzione dei tributi comunali per chi svolge lavori a beneficio della comunità. L’iniziativa è del Comune di Lonato del Garda che ha pronto il “Regolamento per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati per la riduzione o esenzione dei tributi”, approvato dal consiglio comunale lo scorso dicembre.

A presentare il buon esempio di “cittadini attivi” è il consigliere con delega al Bilancio Roberto Tardani, che illustra uno degli ultimi atti dell’amministrazione Bocchio: la sperimentazione della riduzione, per un periodo definito, di tasse o imposte dovute a quei cittadini che si impegnano in attività di volontariato su spazi pubblici ed edifici individuati, in particolare la cura occasionale o costante, la manutenzione ordinaria o straordinaria, la gestione condivisa, la riqualificazione…. I volontari, coordinati da un tutor, potranno in pratica occuparsi della pulizia di parchi, strade, tombini, cigli stradali o di lavori di piccola manutenzione in plessi scolastici, centri sociali, edifici e impianti sportivi, dell’accompagnamento e della sorveglianza dei bambini sugli scuolabus…

È un’opportunità che il Comune di Lonato del Garda vuole offrire ai propri cittadini, applicando così il decreto “Sblocca Italia”, grazie a un regolamento comunale e a un bando di prossima pubblicazione per il servizio dei “cittadini attivi”. Saranno, quindi, raccolte le adesioni da parte di cittadini e associazioni, dopodiché verrà istituito l’albo comunale della cittadinanza attiva.

«Ci siamo interrogati sulla possibilità di estendere la riduzione delle tasse comunali ai cittadini che tengono in ordine e puliti i parchi cittadini, per esempio, o che si danno da fare in altro modo – afferma Roberto Tardani –. Mancava però uno strumento giuridico, introdotto dall’articolo 24 della legge 164/2014, denominato “Sblocca Italia”. Ora, questa è un’opportunità sotto svariati punti di vista: è un modo per far fronte  al taglio dei trasferimenti statali, anche se l’intervento dei volontari sarà sussidiario rispetto al lavoro delle aziende che già si occupano del territorio e che continueranno a gestire le loro attività. Gli sgravi fiscali certamente aiuteranno le famiglie, mentre il comprensorio comunale beneficerà di maggiori cure e il senso civico di appartenenza alla comunità sarà maggiormente stimolato».

Come si legge nel regolamento comunale, affinché gli interventi dei cittadini attivi per la cura del patrimonio comunale avvengano in armonia con gli interessi pubblici e privati coinvolti, le proposte di collaborazione dovranno ricevere il consenso del Comune.

La riduzione dei tributi sarà poi commisurata all’impegno civico di ciascuno. Ci saranno delle figure individuate come “tutor”, che, entro il 31 dicembre di ogni anno, saranno chiamati a comunicare all’Ufficio tributi del Comune l’elenco dei volontari per l’applicazione della riduzione tributaria nell’anno successivo. Qualora si tratti di associazioni, il taglio della tassa potrà essere sostituito da forme di sostegno economico alle loro attività no profit.

I requisiti richiesti sono pochi: la maggiore età, l’idoneità al lavoro, la cittadinanza lonatese e l’assenza di condanne.

In caso di interventi particolari, la Giunta comunale individuerà periodicamente, nell’ambito del proprio patrimonio comunale, gli immobili che per ubicazione, caratteristiche strutturali e destinazione funzionale si prestano a interventi da realizzare mediante i patti di collaborazione tra cittadini e Comune. L’ente pubblicherà periodicamente l’elenco di spazi, edifici e infrastrutture identificati. Le proposte di collaborazione su beni del patrimonio pubblico dovranno essere presentate all’amministrazione mediante apposita documentazione, descrivendo con chiarezza e trasparenza il tipo di intervento. Il patto di collaborazione disciplina i compiti di cura e rigenerazioni dei beni comunali urbani concordati, stabilisce le responsabilità e individua l’ammontare massimo dell’esenzione e della riduzione di tributi, che non potrà mai essere superiore al costo dell’intervento.