CASTENEDOLO – Donna uccisa Castenedolo, il marito Alessandro Musini non risponde al gip

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Alessandro Musini, il 50enne marito di Anna Mura di 54 anni uccisa e trovata lunedì pomeriggio dal figlio più piccolo Danilo nella camera da letto della casa di via Matteotti a Castenedolo.

L’uomo, che è in carcere da martedì dopo trenta ore di fuga in cui si era reso irreperibile e unico indiziato del delitto, è comparso stamattina con l’avvocato Andrea Pezzangora davanti al giudice per le indagini preliminari di Brescia che ha convalidato il fermo. Nessuna risposta, quindi, alle domande del giudice su quanto fosse successo in quella casa e del motivo per cui per più di un giorno sia sparito dalla circolazione.

L’uomo, fin dal primo interrogatorio di sei ore di martedì sera davanti al sostituto procuratore Francesco Piantoni e ai carabinieri si è sempre detto innocente dando la sua versione dei fatti. “Quella mattina sono stato via per un paio di ore e poi sono rientrato verso le 11,30 – ha rivelato l’uomo – e quando ho visto mia moglie morta mi sono spaventato e sono scappato”.

Un racconto che non soddisfa gli inquirenti per le numerose domande sul perché non avesse svegliato il figlio, chiamato i soccorsi e tenuto spento il cellulare per così tante ore. Ieri l’autopsia ha confermato la morte della donna per i colpi inferti alla testa, trovando altri segni su una mano. Proseguono gli accertamenti anche sul bastone sporco di sangue trovato in un campo vicino al luogo del ritrovamento della donna.