BRESCIA – Tav Bs-Vr, Governo apre all’aumento dei binari accanto a quelli esistenti

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Il Governo potrebbe fare un passo indietro e accogliere le richieste che arrivano dal territorio sulla linea ferroviaria ad alta velocità nel tratto da Brescia a Verona. L’idea lanciata da Legambiente, Coldiretti e alcuni membri del Politecnico di Milano è di quadruplicare i binari esistenti, senza creare nuovi percorsi e tragitti ex novo.

Una scelta che ha sempre trovato d’accordo il presidente della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati Ermete Realacci e alcuni parlamenti del Pd (Braga, Cominelli, Zardini, Carra e Lacquaniti). Nulla è ancora definitivo, quindi, anche perché i lavori per accogliere le deduzioni dai cittadini e associazioni del territorio non si sono conclusi. In più ci sono anche le osservazioni del ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali con quelle della Regione Veneto. Subito dopo ci sarà il passaggio al Cipe per il via libera.

Realacci (Pd) che presiede la commissione Ambiente ha avuto risposte alla sua interrogazione sul fatto che il ministero stia valutando alternative al tratto individuato all’inizio. E lo stesso Realacci lancia una frecciata quando parla di “un’opera, la tav da Milano a Venezia, nel mirino dell’inchiesta sulle Grandi Opere. Se il ministero voleva la soluzione ex nova e più costosa, passando dai territori del Lugana, viene il sospetto che non ci fossero solo interessi generali per il Paese”.