CASTENEDOLO – Donna uccisa a Castenedolo, il marito: “Sono innocente”. Ma tanti punti non quadrano

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Cosa è successo lunedì pomeriggio nella casa di via Matteotti a Castenedolo dove è stata trovata morta con colpi al cranio Anna Mura di 54 anni? E’ quanto hanno chiesto il sostituto procuratore di Brescia Francesco Piantoni e i carabinieri al comando provinciale ieri sera ad Alessandro Musini, il marito della donna unico indiziato e trovato nel tardo pomeriggio di ieri al quartiere Lamarmora dopo che per trenta ore si era reso irreperibile.

Una situazione sospetta vista la morte della moglie. Ma ieri l’uomo in sei ore di domande da parte degli inquirenti non ha voluto confessare e ha dato la sua versione dei fatti tutta da verificare. Stessa situazione che ha raccontato oggi ai suoi avvocati Ennio Buffoli e Andrea Pezzangora dal carcere di Canton Mombello dove si trova detenuto da ieri sera dopo l’interrogatorio.

Secondo quanto riporta il GiornalediBrescia.it citando fonti investigative, l’uomo si è professato innocente. Ha detto che lunedì mattina si era allontanato da casa per qualche ora per poi rientrare a casa e avrebbe visto il corpo senza vita della moglie. Poi per la paura sarebbe scappato in auto. Ma gli inquirenti gli hanno chiesto perché non avesse svegliato il figlio 15enne che ha fatto la macabra scoperta, perché non chiamare i soccorsi e carabinieri e dopo lo shock perché non sarebbe tornato a casa?

Domande alle quali Musini non avrebbe risposto. E invece avrebbe smentito la crisi del suo rapporto di coppia come aveva rivelato il figlio più piccolo avuto e il più grande avuti dalla prima moglie. Intanto vanno avanti i rilievi scientifici sul bastone macchiato di sangue trovato stamattina dai carabinieri vicino alla casa del ritrovamento della donna.