MILANO – Lavoro meccanica in Lombardia, studio Mecspe: “Con la scuola più opportunità”

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Segnali positivi sul fronte dell’occupazione per il comparto della meccanica e subfornitura lombardo, soprattutto per chi investe in formazione e innovazione. Il numero di addetti nel 2014, rispetto al 2011, si è mantenuto stabile per il 67,5% delle aziende e il 16,3% ha dichiarato addirittura una crescita. Solo il 16,2% ha dovuto ridurre l’organico. Le previsioni per il 2015 vedono l’85,5% intenzionato a mantenere stabile il livello occupazionale, il 9,4% prospetta incrementi e solo un 5,2% prevede cali.

E’ il quadro tracciato dall’Osservatorio Mecspe realizzato da Senaf in occasione della fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione che si terrà alle Fiere di Parma dal 26 al 28 marzo. La manifestazione, punto di riferimento per il settore, darà la possibilità di trovare prodotti all’avanguardia, tecnologie innovative, partner con cui sviluppare occasioni di business e soluzioni per migliorare la propria produzione. Una rassegna completa con 1.229 espositori, 31 isole di lavorazione, 15 quartieri tematici, 9 saloni tematici, 10 piazze d’eccellenza, 103 tra convegni e miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.

L’indagine sullo scenario, che riguarda in prevalenza aziende lombarde con fatturati inferiori ai 10 milioni di euro e che occupano meno di 50 dipendenti, evidenzia come i più soddisfatti dell’andamento della propria azienda siano quelli che hanno puntato sulla formazione. Sono infatti quasi nove su dieci (88,5%) gli imprenditori che hanno investito nell’aggiornamento dei propri dipendenti. In particolare, il 23,9% ha dedicato “fino a 10 ore”, il 32,7% “tra le 11 e le 20”, il 13,3% “tra le 21 e le 30” e “oltre le 31 ore” quasi un quinto (18,6%). “L’Osservatorio condotto in occasione di Mecspe fornisce indicazioni interessanti sul settore – commenta Emilio Bianchi, direttore di Senaf.- Nonostante le difficoltà attraversate dal Paese e la situazione economica avversa, le aziende del comparto della meccanica e subfornitura lombardo ancora una volta si sono mostrate capaci nel reagire e nell’individuare i punti di forza su cui investire.

Una consapevolezza che, come dimostra la nostra indagine, attribuisce a innovazione, formazione e valore umano un’importante risorsa strategica per emergere in un mercato globale competitivo, che richiede oggi più che mai elevata specializzazione ed eccellenza nella produzione. Le figure più ricercate sono, infatti, quelle che hanno maturato competenze specifiche nel settore, come gli operai specializzati o i conduttori di impianti e macchinari”. Ma quali sono gli strumenti che le imprese lombarde utilizzano per la ricerca di operai e tecnici specializzati? Il 39,4% si affida alle “Agenzie di ricerca del personale” ma anche la scuola è un punto di riferimento importante e in particolare gli “Istituti/Scuole professionali” (34,6%) e gli “Istituti tecnici” (26%).

In misura minore le aziende scelgono di pubblicare “Inserzioni” (21,2%), monitorare i propri competitor attingendo dal loro bacino dipendenti (5,9%) e di ricorrere agli “Uffici di collocamento” (1%). Per assecondare invece i flussi incostanti di lavoro e sopperire ai vincoli previsti dalle assunzioni sono sempre le “Agenzie interinali” i primi interlocutori delle imprese (43,3%) mentre il 14,3% sceglie “Prestatori d’opera occasionali”. Quasi la metà (49%) preferisce comunque non assumere. Le figure che l’industria di Brescia ricerca maggiormente da inserire nell’organico come dipendenti. Nella provincia di Brescia, secondo i dati Excelsior-Unioncamere ed elaborati da Senaf in occasione di Mecspe, nel primo trimestre del 2015 si prevedono 3.310 assunzioni di dipendenti.

Di queste il 26%, pari a 870, riguardano l’industria, con contratti che saranno a tempo determinato per il 49% e indeterminato per il 34%. Nello specifico: le industrie metalmeccaniche ed elettroniche prevedono di assumere, in questi primi tre mesi dell’anno, 580 operatori (67% del totale industria) e le “Altre industrie” 290 (33%). Il profilo più ricercato è quello di operai specializzati e di conduttori di impianti e macchinari (59%); il 58% richiede in generale esperienza specifica e sul fronte dell’istruzione il 71% gradisce il titolo di studio, in particolare il diploma. Il candidato ideale è maschio (per il 60%).