TORBOLE CASAGLIA – “Due lavoratori morti per tumore per aver respirato fumi e polvere”, indagati i titolari

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La Fonderia Torbole Spa deve rispondere in tribunale per la morte, alcuni anni fa, dei suoi dipendenti Giacomo Rossetti di Manerbio e Giuseppe Fogliata di Travagliato, entrambi venuti a mancare dopo essere stati colpiti da un tumore al cervello per, secondo la Procura di Brescia, aver inalato polveri e fumi nocivi per decenni proprio nella ditta della bassa bresciana.

Così Umberto ed Enrico Frigerio, secondo quanto riporta Il Giorno citando fonti giudiziarie, titolari dell’azienda e rispettivamente fondatore e direttore generale, risultano indagati da parte della Procura della Repubblica di Brescia. Il fascicolo è stato aperto dal pubblico ministero Claudio Pinto che in base a vari accertamenti compiuti dai medici del lavoro dell’Università degli Studi di Brescia ci sarebbero dei collegamenti tra il lavoro in fonderia e il tumore.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro parla del tipo di lavoro su ghisa che dal 1987 lo classifica come possibilità di essere cancerogeno per i polmoni. Secondo il pm che conduce l’indagine, i titolari non avrebbero nemmeno messo in sicurezza gli impianti e nemmeno fatte rispettare le regole sulla salute, tanto che tra i dipendenti è previsto un controllo sanitario.

Le accuse per i due sono di omicidio colposo e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. Giacomo Rossetti ha lavorato in azienda per 26 anni e Giuseppe Fogliata come manutentore meccanico per circa trent’anni e quando sono morti avevano tra i 60 e 70 anni. Secondo l’accusa, l’aver respirato per anni sostanze cancerogene oltre i limiti di sicurezza, vapori con idrocarburi, fumi di metallo e saldatura avrebbe ingenerato in loro un tumore che poi li ha portati alla morte. La Procura contesta anche l’informazione da parte dei titolari agli operai, i locali poco puliti e le necessarie misure di sicurezza.