VALSABBIA – Chiedevano offerte per progetti benefici inventati, 4 denunciati dai carabinieri

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Sono stati fermati dai carabinieri i rappresentanti di un’associazione benefica che nei giorni scorsi chiamavano al telefono i residenti in Valsabbia per chiedere fondi a favore di ambulanze e attività per disabili. Progetti che in realtà erano inesistenti. La “trappola” per uno di loro è scattata quando il ricevente della telefonata ha confermato di voler dare 50 euro per comprare un furgoncino per disabili a Sabbio Chiese.

Poi però si era ricordato di quanto era successo leggendo le cronache dei giornali, tanto da informare il sindaco che però era all’oscuro di delegati chiamati a raccogliere denaro. Così si è presentato all’appuntamento con il finto rappresentante. Ma c’erano anche i carabinieri locali in borghese ad attenderlo. E’ stato così fermato dopo che aveva fatto la spola tra Preseglie e Odolo e aveva in agenda altri incontri per riscuotere le somme di chi aveva confermato l’offerta.

A fine giornata sarebbe tornato a casa con circa 300 euro degli ignari benefattori. Sono stati così denunciati il presidente e il vicepresidente di una onlus che ha sede a Brescia, la centralinista figlia del vice e l’addetto al ritiro del denaro. Da settimane si parlava di questo in valle, tanto che da Roè Volciano e Valsabbia erano partite chiamate ai carabinieri. Le forze dell’ordine indagano se quelli fermati siano gli stessi autori di altre operazioni simili nei giorni scorsi.