BRESCIA – Furti in tutta la provincia, nel mirino Cai, biciclette di lusso e fornerie

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E’ una situazione allarmante quella dei furti in provincia di Brescia e che sembra non avere fine. Forse il raddoppio delle pene previste da un provvedimento giunto in Consiglio dei Ministri da parte del ministro dell’Interno Angelino Alfano per i furti in casa può farli calare, ma il problema è che ormai si ruba qualsiasi cosa, non solo di valore.

Per esempio gli attivisti del Cai di Bienno, in Valcamonica, durante una riunione l’altra sera non hanno più trovato i quadri appesi alle pareti che ritraevano alpinisti camuni e non solo alle prese con la scalata delle vette e di cui alcuni sono scomparsi. Dipinti di valore affettivo più che economico, quindi, nella sede del gruppo presente nello stabile che ospita la scuola elementare e la palestra. Sede che era già stata presa di mira nel 2013. Gli attivisti sperano si tratti solo di una bravata.

Nella bassa bresciana, invece, almeno tre persone sono entrate al negozio di articoli sportivi “M&Z” di Leno dove sono state rubate quindici biciclette per un valore totale di 60 mila euro. Il furto sarebbe stato da manuale, visto che i malviventi sono entrati dopo aver forzato la porta, hanno disattivato il sistema di allarme e persino scelto quali due ruote portare via, tanto che il titolare pensa sia stato un furto su commissione perché sono state scelte quelle che costano di più.

Furti nelle panetterie, invece, si sono verificati a Manerbio tra “Il mondo del pane” colpita due volte in poco tempo dove sono stati rubati i soldi in cassa e bottiglie di liquore, in via Dante portando via qualche centinaio di euro e infine in via Giovanni XXIII. Sul lago di Garda, invece, a Desenzano alcuni ladri sono giunti di notte alla tabaccheria di piazza Garibaldi dove hanno sfondato la vetrata con l’auto, ma l’allarme li ha fatti scappare.