ROCCAFRANCA – Dicono di essere stati rapinati, avevano fatto rissa con coltelli e pistola

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I carabinieri di Chiari hanno arrestato per rissa aggravata e lesioni personali due stranieri C. E., 28 anni e L. L, 30 anni, entrambi albanesi, insieme a J. L. E, ecuadoregno di 24 anni. Le forze dell’ordine sono state allertate per uno dei due albanesi rimasto a terra in via Volta a Roccafranca, nella bassa bresciana, con ferite di armi da taglio sulla schiena e accanto a lui il connazionale con segni di violenza sulle mani e raccontano di essere stati aggrediti e rapinati da tre sudamericani.

Quando parte la ricerca trovano l’ecuadoregno con ferite da taglio sulle dita e una mano che dice di essere stato picchiato da alcuni albanesi e che gli hanno rubato il cellulare. Poi i carabinieri tornano in via Volta dove trovano la Panda del sudamericano e all’interno alcuni coltelli. In più accanto trovano un’altro auto di uno degli albanesi e sentono i residenti che parla di urla e violenza in strada.

Entrano nello stabile è trovano un italiano 27enne e un altro albanese di 22 anni oltre ad hashish e le chiavi della Panda con una pistola nascosta nel giardino. Scattano così le manette per i due albanesi e il sudamericano per rissa aggravata e lesioni personali e denunciati per simulazione di reato, mentre l’ecuadoregno per porto illegale di coltello.

Nell’appartamento dove c’erano l’italiano e l’altro albanese sono stati denunciati per favoreggiamento e detenzione illegale di arma comune da sparo oltre che segnalati come assuntori di droga. Il tribunale di Brescia ha condannato all’obbligo di dimora il sudamericano e alla firma i due albanesi.