VILLA CARCINA – Dorme al cimitero dopo lo sfratto, il Comune si difende: “Lo abbiamo aiutato in ogni modo”

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Dopo il clamore per il 54enne Antonello Pirroni che lunedì era stato sfrattato dall’ufficiale giudiziario dall’appartamento a Villa Carcina e che ha dormito per una notte, come protesta, nel bagno del cimitero, ieri è stato il momento delle spiegazioni.

L’uomo, separato, disoccupato e seguito dal centro psico sociale di Concesio, ha raccontato la sua storia con Marsilio Gatti di Rifondazione Comunista che ha sollevato il caso. L’uomo, di origine sarda, viveva in modo temporaneo da quattro mesi in un alloggio concesso dal Comune, che poi ha voluto prorogare per un altro anno e mezzo.

Ma lunedì è arrivato lo sgombero alla scadenza del tempo. Dal Comune fanno sapere che il 54enne aveva rinunciato a una casa popolare dell’Aler perché era vicina al posto di lavoro dell’ex moglie che lo aveva denunciato per minacce.

Il sindaco di Villa Carcina Gianmaria Giraudini e il suo vice, oltre che assessore alle Politiche sociali Moris Cadei, hanno detto di aver aiutato l’uomo in ogni modo e che seguono la sua situazione da cinque anni quando gli sono stati concessi voucher da lavoro. Secondo via XX Settembre, è l’uomo a non accettare gli aiuti che non sarebbero vicini alle sue esigenze, ma il Comune non demorde e propone altre misure al disoccupato.