BRESCIA – Marocchino condannato per violenza sessuale. Nudo su ragazza narcotizzata

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E’ una storia di presunta violenza sessuale che risale al 2009 quella riportata da Il Giorno citando la sentenza di primo grado del tribunale di Brescia che ieri ha condannato a sei anni di carcere un 35enne marocchino. Il nordafricano è coinvolto in un processo per sequestro di persona, tentata violenza sessuale, lesioni e minacce.

Nel 2009 avrebbe dato del sonnifero a una ragazza connazionale che gli aveva dato in affitto una stanza del suo appartamento in città. Dopo la cena e averle servito i pasti, avrebbe messo dei narcotici trovati nella borsa dell’amica della donna venuta in visita, nell’acqua e nel succo di frutta della ragazza. Quando ha visto che si era addormentata l’avrebbe legata a mani e piedi e messo lo scotch sulla bocca e poi sul letto.

Poi si sarebbe spogliato e sdraiato sulla donna. La prima sezione penale di Brescia lo ha condannato cambiando il reato di tentata violenza in violenza sessuale e per una pena superiore ai 5 anni e mezzo che aveva chiesto il pubblico ministero Francesco Milanese. L’avvocato della donna, Paolo Botticini, ha avuto ragione secondo il giudice perché sdraiarsi sulla donna completamente nudo è come un atto di violenza sessuale.

La vittima in tribunale ha raccontato di essersi svegliata intontita per il peso dell’uomo non capendo perché fosse sopra di lei. Poi nella notte ha chiamato i carabinieri e con le cure del caso le è stata riscontrata la presenza del sonnifero con varie ferite su gambe e braccia e poi rilasciata con 20 giorni di prognosi. Il nordafricano si è smarcato da ogni accusa dicendo che quella sera dopo la cena era andato in moschea per poi tornare e trovare la porta aperta. Ma per il giudice le cose sono andate diversamente.