MILANO – Soccorso alpino Lombardia, imprudenti pagano. Ma per i residenti c’è lo sconto

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Cambia il modo in cui si potrà usufruire del servizio di soccorso alpino in Lombardia, tanto che chi ha bisogno ma non deve ricorrere alle cure nei pronto soccorsi potrebbe coprire una parte delle spese, con un aumento se è stato imprudente. E’ la legge regionale approvata al consiglio con i voti favorevoli di Forza Italia, Ncd, Lega Nord, Lista Maroni, Fratelli d’Italia e Baldini del Gruppo Misto Fuxia People. Hanno detto no, invece, il Pd, Patto Civico e M5s.

Il consiglio ha però anche approvato un ordine del giorno per chiedere alla giunta di “sensibilizzare i cittadini ad affrontare con la dovuta preparazione e con il necessario equipaggiamento le attività ricreative a più elevato rischio”. In particolare la sala operativa lombarda di Areu valuterà con una classifica gli interventi di soccorso, mentre i costi di compartecipazione saranno definiti dalla giunta lombarda entro quattro mesi dall’entrata in vigore della legge dopo aver sentito Areu e la commissione Sanità.

Al massimo la quota sarà la metà del servizio, ma chi abita in Lombardia spenderà un terzo in meno. Per quanto riguarda i dati, l’anno scorso il Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico lombardo ha fatto 1.155 interventi, più del 2013, con 1.216 persone salvate. Fino all’8 marzo sono stati svolti 133 interventi e in questi ci sono 4 casi dovuti a “incapacità” con 14 persone infortunate. Sul fronte della compartecipazione altre Regioni hanno già ratificato delle decisioni.

Per esempio in Veneto dal 2011 usare l’elicottero costa 25 euro al minuto se il ferito è grave (fino a un massimo di 500 euro) e fino a 7.500 euro se il ferito è lieve. In Trentino Alto Adige, invece, chi chiama i soccorsi ma non ha avuto conseguenze gravi paga un ticket di 750 euro. Infine, in Valle d’Aosta le richieste di soccorso perché si hanno strutture non adeguate costano 137 euro al minuto per usare l’elicottero.