BRESCIA – Prefetto Brassesco indagata per abuso d’ufficio. “Fece togliere multa a figlio imprenditore”

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Il 10 febbraio riportavamo la notizia di una presunta iscrizione nel registro degli indagati del prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace ad opera della Procura della Repubblica che ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio. L’udienza preliminare si terrà giovedì prossimo 12 marzo quando il massimo rappresentante del Governo a Brescia sarà alla sbarra con altre cinque persone e saprà se dovrà affrontare il processo.

A distanza di tre settimane, Ilfattoquotidiano.it che dava notizia del prefetto che sarebbe indagato dal 14 ottobre scorso, riporta il motivo per cui Narcisa Brassesco Pace sarebbe indagata. “E’ stato “istigatore e determinatore” di un ricorso considerato dal pm “manifestamente infondato” e contenente “dichiarazioni false”, poi accettato dalla stessa Prefettura” scrive Ilfattoquotidiano.it citando la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero Claudio Pinto.

La vicenda riguarda l’estate del 2012 quando la Procura di Verona intercetta una telefonata tra l’imprenditore lumezzanese Rino Mario Gambari, che è stato consigliere delegato di A4 a capo della Serenissima, e il prefetto di Brescia. Si parla della patente ritirata al figlio dell’imprenditore per eccesso di velocità e secondo l’accusa il prefetto darebbe indicazioni a Gambari su come farsi togliere la multa, magari fingendo di portare un’anziana parente che stava male.

Come riporta il quotidiano, sarebbe poi l’ex vice prefetto Carmelo Bellissima a firmare la pratica per togliere la multa. Un danno, citando la richiesta di rinvio a giudizio, verso il sindaco di Brescia Emilio Del Bono perché la sanzione era stata comminata dalla Polizia locale. Il primo cittadino sta decidendo se presentarsi all’udienza. Insieme al prefetto e alla figlia, comparirà anche un medico valgobbino che avrebbe compilato un certificato con data falsa sulle condizioni dell’anziana parente.