BRESCIA – Sequestro di 26 milioni per due società, hanno costruito centro commerciale a Gorizia

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Bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e false comunicazione sociali. Sono le ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Brescia che ha iscritto nel registro degli indagati dodici persone e sequestrato beni per 26 milioni di euro.

L’indagine riguarda la costruzione del centro commerciale “Tiare Shoppin” a Villesse, in provincia di Gorizia, nel Friuli Venezia Giulia, i cui lavori sono stati fatti da due società bresciane e di fatto da piccole imprese. Per questo motivo, stamattina gli amministratori, sindaci e revisori dei conti comunali e le sedi delle società hanno ricevuto la visita della Guardia di Finanza su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Brescia.

L’inchiesta era partita nell’aprile dello scorso anno quando la Procura ha disposto controlli sulle attività fiscali e amministrative delle società con il sequestro preventivo di beni milionari. L’accusa riguarda il mancato versamento di Iva e ritenute Irpef dal 2011 al 2013 e colpisce anche conti correnti, titoli, azioni, assicurazioni, fondi e terreni a disposizione dei consiglieri delle società che hanno lavorato al centro commerciale.

La struttura, disposta su 90 mila metri quadrati, migliaia di posto auto e 150 negozi, è costato 100 milioni di euro. In ogni caso il centro non è coinvolto dall’inchiesta.