OSPITALETTO – Ospitaletto, cromo VI in acqua. Arpa: “70 volte oltre il limite. Sotto BreBeMi 1.400 volte”

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Ieri mattina il deputato bresciano Giorgio Sorial (M5s) si era reso protagonista di un siparietto alla Camera quando ha mostrato un bicchiere con all’interno dell’acqua in riferimento al cromo esavalente presente nelle falde bresciane. “Qui ci sono 30 cc dell’acqua di Brescia – ha detto – chiedo al sottosegretario De Filippo (del Ministero della Salute, ndr) di berla per dimostrare che non c’è pericolo per i cittadini”. Poi ha portato l’acqua sui banchi del Governo.

L’episodio di ieri a Montecitorio, sulla base di una doppia interpellanza presentata dal Movimento 5 Stelle e Pd, fa seguito ai dati diffusi dall’Arpa dopo tre anni di lavoro nella zona di Ospitaletto e riportati dalla versione bresciana del Corriere.it. Nei prelievi fatti nella prima falda acquifera a Ospitaletto, sotto il tracciato della linea dei treni ad alta velocità che si sta costruendo, c’è una concentrazione di cromo esavalente 70 volte oltre il limite consentito dalla legge (5 milligrammi per litro alla falda). E non è tutto.

Perché i tecnici dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente hanno scoperto concentrazioni anche di 1.400 volte oltre il limite sul tratto della BreBeMi, l’autostrada A35, a pochi chilometri da Ospitaletto. In collaborazione con le forze dell’ordine e i responsabili dei controlli ambientali, sarebbero anche state individuate le aziende che hanno inquinato il territorio dove sono state realizzate o sono in corso opere urbanistiche, nella fattispecie strade e Tav, per migliaia di persone.

In questi giorni è in corso al Parlamento la discussione del disegno di legge sugli ecoreati, i reati contro l’ambiente (approvato dal Senato, torna alla Camera in terza lettura). E se i colpevoli vengono identificati, spetterebbe a loro sborsare le risorse per procedere con la bonifica dell’area. In ogni caso Legambiente Franciacorta, interessata ai controlli che Arpa sta facendo, chiede di non abbassare la guardia visto che “sotto la Tav ci sono delle discariche sconosciute da valutare”.