GARDONE – Gardone Vt, meno armi provate nel 2014 al Banco. Rebecchi: “Impossibile fare come 2013”

0

E’ tempo di bilanci per il Banco Nazionale di Prova di Gardone Valtrompia che ieri ha presentato i dati sui test delle armi realizzati nel 2014. Sono state 878.821 le armi provate dai 75 dipendenti della struttura di via Goffredo Mameli, in calo del 14,48% (148.822 armi in meno) rispetto al 2013 che però era stato l’anno record con 1 milione di armi provate, successo mai avuto prima.

Il 2014, quindi, si chiude in calo ma resta soddisfacente secondo il presidente Aldo Rebecchi, visto che è stato il secondo anno migliore nella produzione del banco gardonese dagli anni ’90. “Sapevamo che fosse impossibile raggiungere i livelli del 2013 – commenta il presidente – e per il 2014 avevamo previsto un calo medio fino al 14%, cosa che si è realizzata. Teniamo conto che la media ogni anno è di circa 750 mila armi provate, l’anno scorso e due anni fa sono stati dei picchi”.

Entrando nei dettagli del bilancio, sono calate soprattutto le pistole, circa 70 mila, per -26,93%. Perdono di minore entità anche i fucili da caccia e sportivi, le repliche e le armi ad avancarica. Positivo, invece, l’aumento delle singole parti, dai grilletti alle canne, 10 mila in più per +35%. Le cause di questo calo, anche se fisiologico, arrivano dalla questione russa per l’embargo dovuto alle multe e quindi il ritardo nelle autorizzazioni, ma anche, sul fronte della caccia, visto che molti giovani non si appassionano più a una tradizione spesso vincolata da nuove leggi e provvedimenti più stringenti.

Il 2015 è partito in sordina, ma le prime fiere in programma a Las Vegas e Vicenza e poi a Norimberga dovrebbero far risalire i numeri. “Il dollaro in ripresa sull’euro e la maggiore liquidità che dovrebbero avere le imprese grazie allo stampaggio di moneta da parte della Bce sono fattori positivi per noi” continua Rebecchi. Dall’altra parte, però, gli Stati Uniti, tramite il Dipartimento della Difesa, potrebbero non rinnovare la commessa per le M9 della Beretta lanciando un nuovo bando al quale parteciperanno, insieme alla storica azienda gardonese, anche altri colossi. E in Valtrompia sperano che il rapporto con gli americani vada avanti, visto che è in corso da trent’anni.