BRESCIA – Chiusura uffici postali, Rolfi (LN) chiede incontro in Regione. “Poste non può fare come vuole”

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Dopo Gianantonio Girelli (Pd) e il presidente della Provincia Pierluigi Mottinelli che ha chiesto un incontro urgente sulla possibile chiusura o riduzione degli orari di apertura al pubblico degli uffici postali, è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rolfi. “Sembra che Poste Italiane voglia chiudere 65 sportelli postali e aprirne a giorni alterni 120 sportelli in Lombardia. Non sappiamo quali nello specifico, ma è immaginabile che questo avvenga nei paesi più piccoli, presumibilmente montani – dice Rolfi – quelli già interessati da carenza di servizi territoriali e che rischiano di essere ancor più penalizzati.

Credo che un simile piano, che si somma ai ridimensionamento effettuati in passato, non possa avvenire senza una consultazione territoriale, in considerazione anche dell’impatto sulla forza lavoro. Poste Spa non può continuare a trattare i territori come vuole senza nessun tipo di condivisione delle proprie scelte, decisioni che attengono anche all’erogazione di servizi fondamentali sia per le imprese che per i cittadini. È bene ricordare infatti che la chiusura di un ufficio postale, soprattutto in ambito montano – continua il consigliere – comporta spesso l’obbligo di percorrere decine di chilometri per raggiungerne uno aperto, nella speranza fra l’altro di azzeccare il giorno di apertura.

Per questo motivo abbiamo chiesto un’audizione in commissione Attività produttive di Poste Spa e parti sociali affinché si possa conoscere esattamente l’impatto di questo piano e comprenderne i criteri. La Regione non può certamente rimanere semplice spettatrice della progressiva cancellazione degli uffici postali dal territorio regionale”.