MONTICHIARI – Aeroporto, nel 2014 meno di 40 persone al giorno. Prospettive di uno scalo che non decolla

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“Investiremo sull’aeroporto D’Annunzio di Montichiari” disse Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair per tornare a volare dallo scalo bresciano. E ieri sono arrivati i dati forniti da Assoaeroporti. Quanto si vola a Montichiari? Praticamente zero e l’ultimo viaggio è stato quello di linea, proprio di Ryanair, Montichiari-Londra Stansted del 29 novembre 2010, quattro anni fa.

13.527 passeggeri nel 2014, meno di 40 al giorno per lo scalo bresciano, ma sono soprattutto voli privati. Eppure a livello nazionale nel 2014 i viaggi sono aumentati del 4,5% e le merci in volo del 5%. Meno di Montichiari hanno viaggiato solo Grosseto e Foggia, scali minori. E che non hanno le stesse infrastrutture del bresciano. Su Montichiari c’è la possibilità di metter la stazione Tav dei treni ad alta velocità e ha varie autostrade collegate.

Senza dimenticare l’Expo che si apre tra tre mesi e con il quale può avere un ruolo di secondo scalo per far evitare ai turisti i trafficati Milano e Bergamo. 1 milione di passeggeri era l’ambizione nel 1999 quando è stato inaugurato lo scalo, Cifre completamente diverse quelle concrete di oggi, che però sono anche passate da vie legali tra Brescia e Verona. L’unico settore dove, per adesso, regge bene sono le merci con 40.573 tonnellate trasportate, +2,9% sul 2013 e sesto in Italia.

Ma in questo c’è Orio al Serio di Bergamo che non a caso quando ha chiuso per lavori tre settimane, spostando il traffico aereo a Montichiari, a dominare sono state le merci e non i passeggeri. Nel panorama ci sono anche i rapporti con Catullo che ha preso quote di Save e sul quale Ryanair sta valutando di tornare a volare a nel bresciano, ma anche Bergamo.