BRESCIA – Arresti ‘ndrangheta, nell’inchiesta ci sono anche i lavori alla tangenziale Sud

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C’è anche la tangenziale Sud di Brescia nell’inchiesta “Aemilia” condotta dalla Procura di Bologna insieme alla Direzione investigativa antimafia lombarda che ieri ha portato all’arresto di 160 persone in tutta Italia per i legami tra imprenditori e ‘ndrangheta. Cosa c’entrano i lavori per la strada bresciana?

Secondo quanto riporta il GiornalediBrescia.it, la criminalità organizzata partita dalla Calabria si era inserita negli appalti per i lavori di costruzione della tangenziale. Una società, la Giglio Srl citata dal quotidiano bresciano e in mano a Giuseppe Giglio tra i 160 arrestati di ieri, aveva firmato un appalto per il movimento terra con la Nuova Beton di San Polo.

Ma la Dia di Milano insieme alla Prefettura di Brescia avevano voluto vederci chiaro, tanto che la ditta venne poi allontanata. E qui avrebbe fatto da intermediario Antonio Cianflone, inserito nelle forze di Polizia tramite la squadra mobile di Catanzaro, finito anche lui ieri in galera.

A raccontarlo agli inquirenti che conducono l’indagine è stato un pentito, Angelo Cortese, citato dal GiornalediBrescia.it. Insomma, la ditta inizialmente esclusa era riuscita a tornare in gara per i lavori. E si indaga anche sull’acquisto di materiali edili sempre da parte dei membri dell’organizzazione criminale.