MILANO – Taxi, legge annuale concorrenza. AssoDemosCoop: “Aboliti riferimenti a territorio”

0

Da tempo è in corso una polemica che riguarda i tassisti nelle città italiane per la presenza di “Uber”, un’app per smartphone con cui qualunque cliente può ordinare un taxi o un mezzo simile direttamente dal cellulare. Una concorrenza sleale, seconda la categoria, che ora p in rivolta anche per alcune norme che potrebbero cambiare la professione e le autorizzazioni.

“Abbiamo appreso che il consiglio dei ministri si appresta il 20 febbraio ad approvare l’annuale legge sulla concorrenza. Nelle more del provvedimento – si legge in una nota di AssoDemosCoop – esiste un articolo che abolisce ogni riferimento alla territorialità per i Ncc, noleggi con conducente. Tale proposta, apparentemente vestita di modernità e del nuovo che avanza, consegna, di fatto, il trasporto pubblico non di linea, come taxi ed ncc, a player internazionali.

L’assenza di vincoli territoriali all’esercizio del servizio Ncc fa venire meno i poteri di programmazione e di controllo esercitati da Regioni e Comuni. Con questa norma, viene svuotata la legge quadro, consegnando il servizio Ncc a una assoluta deregolamentazione che polverizzerà il mercato e le regole sul trasporto persone. Le decine di indagini e provvedimenti giudiziari operati dalle varie Procure della Repubblica in tutta Italia decadranno tutte – continua la nota – si legalizza ciò che ora è illegale.

Uber, con questo provvedimento, avrà carta bianca ad operare liberamente, quindi tutti i drivers, taxi ed Ncc, potranno finalmente riconsegnare i loro titoli amministrativi ai rispettivi comuni e lavorare per Uber, uscendo dalle regole, versando alla società californiana il 20% dei propri introiti giornalieri. Macchine assicurate, contributi e tasse versate nelle casse dello Stato, drivers controllati, la vecchietta che deve andare in ospedale, tariffe amministrate tutto l’anno – conclude la nota – saranno presto un lontano ricordo”.