BRESCIA – Cgil, 130 mila iscritti in provincia. -3.500 sul 2013. Lasciano pensionati e disoccupati

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La Cgil di Brescia ha presentato la nuova campagna di tesseramento al sindacato e fatto il punto della situazione su progetti, attività e iscritti. Nel 2014 sono circa 110 mila. Dal calcolo è escluso il comprensorio della Valcamonica e Sebino (circa 21 mila tessere). A livello provinciale, quindi, gli iscritti alla Cgil sono circa 130 mila. “La comunicazione dei dati sul tesseramento, oltre che a una doverosa operazione di trasparenza nei confronti dei nostri iscritti, è per noi occasione per osservare le trasformazioni in corso nel mondo del lavoro attraverso la lente parziale delle tessere.

Tessere, è bene ribadirlo, che non sono solo un atto amministrativo, ma rappresentano la condizione essenziale per la nostra autonomia. Non viviamo di finanziamenti pubblici, ma dei contributi di chi liberamente si iscrive alla nostra organizzazione e chiede tutela collettiva e individuale. Da tempo la Cgil propone una legge sulla rappresentanza e la certificazione degli iscritti. Noi stiamo concludendo l’anagrafe degli iscritti a livello nazionale ma speriamo che nel corso del 2015 almeno la certificazione degli iscritti diventi realtà”. 110 mila iscritti nel 2014, 3.500 circa in meno rispetto al 2013 e la diminuzione riguarda sia i lavoratori attivi sia i pensionati.

Per quanto riguarda i secondi, in calo di quasi il 2,5%, la causa principale è da imputare alle nuove regole sui requisiti per l’età pensionabile. Una lettura che viene confermata dalle nuove tessere nella categoria dove quelli che si iscrivono per la prima volta sono passati dai 3.900 del 2013 ai meno di 3 mila nel 2014. Per quanto riguarda i lavoratori attivi, il calo delle tessere (-3,75%) è in linea con l’aumento dei disoccupati e la relativa perdita di ogni ammortizzatore sociale per migliaia di persone. La conferma di questo arriva anche dalle nuove tessere fatte nel 2014 tra gli attivi, circa 13 mila, cioè appena 500 in meno rispetto al 2013.

Insomma, chi non ha rinnovato la tessera sono soprattutto uomini e donne espulsi dal mondo del lavoro e privi di ammortizzatori sociali. Il bilancio della Camera del Lavoro, di circa 3 milioni di euro, è calato di 90 mila euro ma i conti sono in equilibrio (un attivo di alcune migliaia di euro). Il calo delle tessere era infatti previsto e, nel tempo, si è dato ulteriore attenzione ai costi di gestione. I servizi sono rimasti immutati, anche se due compagni andati in pensione non sono stati sostituiti. Le categorie che hanno avuto il calo più significativo sono state quelle che operano nei settori più direttamente coinvolti dalla crisi. Gli edili della Fillea sono diminuiti di quasi il 10% e cali significativi si registrano anche tra i metalmeccanici, nel commercio e nella Slc, categoria che tiene insieme poste e telecomunicazioni, ma anche settori, ad esempio, come quello delle cartiere.

Confermato il dato che vede le donne iscritte soprattutto nella Funzione Pubblica (71%), scuola (72%) e nel Commercio (67%). E, molto meno, tra i metalmeccanici (13%), gli edili (3%)e nel trasporto e logistica (10%). Il 2014 è stato il primo anno in cui, in termini assoluti, gli immigrati risultano in calo rispetto all’anno precedente (10.258 nel 2014 rispetto ai 10.751 del 2013). Il loro rapporto rispetto al totale degli attivi continua invece a essere intorno al 21%. Un dato, anche in questo caso, che non stupisce dal momento che anche gli immigrati, al pari degli italiani, sono stati duramente colpiti dalla crisi economica che ha eliminato migliaia di posti di lavoro in provincia di Brescia.

Nel 2014 le pratiche gestite dall’Inca sono state 53 mila (Aspi, mini Aspi, domande di pensione, estratti contributivi, domande agricole, maternità mobilità ecc.), tutte gratuite. L’ufficio vertenze della Cgil ha gestito 1.667 pratiche, l’ufficio vertenze Fiom ne ha gestite 850. Nel complesso le pratiche totali sono state più di 2.500. I due uffici fallimenti (Cgil e Fiom) hanno gestito circa 1.300 pratiche. L’ufficio migranti ha curato le pratiche amministrative di 5.651 persone, Federconsumatori 420. Le pratiche e le consulenze curate dal Sunia sono state oltre un migliaio.

DATI TESSERATI CGIL (2014)