BERGAMO – Seconda guerra mondiale, 250 iscritti al corso di formazione al liceo Mascheroni

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Lezioni, laboratori e visite sul campo per far luce su “La seconda guerra mondiale: nodi storiografici e questioni interpretative” a settant’anni dalla fine del conflitto, mettendo in risalto nuove letture e studi. Sono 250 gli iscritti al corso di formazione che comincia venerdì 6 febbraio. Il primo incontro, dalle 15 alle 17 all’auditorium del liceo Mascheroni di Bergamo (entrata da via Alberico da Rosciate 21/A o via Borgo Santa Caterina 13), è con il professore Luca Baldissara dell’Università di Pisa. Il tema della conferenza è “Storia e storiografia: la seconda guerra mondiale e il Novecento”.

L’intero corso è promosso e organizzato dalla Fondazione Bergamo nella Storia Onlus-Museo storico di Bergamo, Associazione Amici del Museo storico, Fondazione Serughetti La Porta e Ufficio Scolastico Territoriale, con il contributo del Rotary Bergamo Ovest. La proposta si rivolge a insegnanti e dirigenti, agli studenti di quarta e quinta superiore e dell’università, ma è aperta, con ingresso libero e gratuito, anche a tutti gli interessati alle questioni di storia contemporanea. Lo scenario raccontato avrà come spazio di riferimento l’Europa e il mondo e proporrà chiavi interpretative che intrecciano approcci disciplinari di carattere storico, filosofico e antropologico per indagare i principali nodi storiografici affrontati dalla ricerca storica.

Gli incontri successivi si tengono sempre dalle 15 alle 17 all’auditorium del liceo Mascheroni. Interverranno il 13 febbraio Santo Peli dell’Università di Padova sul tema “La società civile in guerra: resistenza e collaborazionismo”, il 27 febbraio lo storico ed esperto di didattica della storia Scipione Guarracino che parlerà di “Economia, scienza e tecnica al servizio della guerra”, il 6 marzo Dimitri D’Andrea dell’Università di Firenze approfondirà “Guerra e sterminio: Auschwitz, Hiroshima, Dresda”. Poi il 13 marzo Paolo Pezzino dell’Università di Pisa indagherà “La guerra ideologica: totalitarismi versus democrazie”, mentre il 20 marzo Aldo Agosti dell’Università di Torino affronterà l’argomento “Radici ed eredità di Yalta: l’onda lunga della seconda guerra mondiale nel 900”.

Il 27 marzo è previsto un laboratorio sulle fonti per la storia locale del secondo conflitto mondiale, nella sede del Museo storico, in piazza Mercato del fieno a Bergamo Alta curato da Silvana Agazzi e Lia Corna dei Servizi educativi della Fondazione Bergamo nella storia. Il corso si conclude domenica 19 aprile con un percorso didattico in Emilia, al Museo Cervi di Gattatico, al Museo al Deportato di Carpi e al Campo di Fossoli. La partecipazione a lezioni e laboratorio non vincola all’adesione al percorso in Emilia e viceversa. E’ previsto un attestato finale per gli iscritti. Il riscontro di adesioni testimonia la diffusa esigenza di approfondire queste pagine della storia. Prosegue una proficua collaborazione che ha portato già, negli anni scorsi, alla proposta di corsi di formazione su Ottocento e Novecento, con un positivo riscontro.

Si sono affrontati temi diversi come “Imparare e insegnare la Shoah” (2007), “Il 900 europeo: il secolo degli stermini” (2008), “Memorie e storie del 900 italiano” (2009), “La grande trasformazione: aspetti e momenti della società italiana del secondo dopoguerra tra il boom economico e la stagione dei movimenti” (2010), “La costruzione dell’identità nazionale dall’Unità d’Italia alla Prima Guerra Mondiale” (2011), “Le stagioni degli Anni Settanta” (2012), “Storia dell’Europa. Dalle origini al suo ruolo attuale” (2013) e “Raccontare la Grande guerra (1914-1918) a cent’anni dal suo inizio” (2014). Per il programma e gli aggiornamenti si possono visitare i siti internet di Istruzione Lombardia, Bergamo e Storia e La Porta Bergamo.