MILANO – Tpl, Maroni a “Orario continuato”: “Ridotti tagli al 4%”. Mercoledì piano sui treni puntuali

0

Il governatore lombardo Roberto Maroni è intervenuto in diretta al programma “Orario continuato” su Telelombardia per la consueta rubrica in cui risponde alle domande dei telespettatori. E ha parlato di trasporto pubblico e treni puntuali. “La puntualità dei treni è un problema che stiamo affrontando – ha commentato Maroni.-Abbiamo nominato un nuovo amministratore delegato a Trenord, Cinzia Farisé, che sta lavorando intensamente e dopodomani presenteremo il piano straordinario che ha come tema proprio la puntualità.

Noi vogliamo investire tantissimo in questa direzione. Questi ritardi sono causati da tanti fattori, in particolare dall’aumento del 20% del traffico dell’alta velocità sulla rete lombarda negli ultimi due anni. E’ un tema importantissimo per me e mercoledì presenteremo questo piano straordinario sul trasporto ferroviario”. E per la qualità dei trasporti su ferrovia Maroni ha ricordato che la Regione “ha già acquistato 63 nuovi treni, per un costo di oltre 500 milioni di euro, che stanno entrando in funzione, perché chi viaggia in Lombardia deve viaggiare su treni decorosi e degni di una grande regione”.

Infine, il governatore analizza il taglio del trasporto pubblico locale. “Il Governo ha tagliato 155 milioni alla Regione Lombardia – ha spiegato Maroni – se noi avessimo applicato questo taglio, le tariffe sarebbero aumentate del 25-30%, invece grazie all’intervento della Regione, che ha trovato 105 milioni, siamo riusciti a contenere al minimo indispensabile questi tagli al 4-5%.

Siamo stati bravi e siamo riusciti a trovare 105 milioni da dare a Province e Comuni per evitare che aumentassero i biglietti – ha sottolineato.- Ripeto, il Governo ha tagliato 155 milioni e noi abbiamo messo 105 milioni come Regione, pur senza essere obbligati a farlo, perché potevamo lasciare che fossero i presidenti di Provincia e i sindaci ad affrontare le conseguenze di questi tagli, riducendo così questo taglio a soli 45 milioni, in questo modo c’è stato un aumento delle tariffe non del 25%, ma solo del 4%”.