NAVE – Crisi Stefana, scontro tra sindacati. Cisl a Cgil: “Serve democrazia, diamo opinioni”

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Proprio nella riunione del consiglio generale della Cisl di Brescia di ieri esprimevamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Stefana e l’episodio di stamattina è scorcertante. E’ veramente grave – si legge in una nota del segretario bresciano della Cisl Enzo Torri – che la Fiom di Brescia, invece di condividere scelte e percorsi di chi come lei si sta facendo carico nella difesa occupazionale di centinaia di lavoratori della Stefana, scelga la strada di impedire alla Fim di esporre le proprie opinioni durante le assemblee.

Una scelta in continuità con quella delle scorse giornate dove decide continue iniziative senza concordarle con chi ha una sua rappresentanza di lavoratori nelle aziende del gruppo. Le diversità di opinioni, se anche ci fossero – continua la nota – non possono giustificare una scelta di esclusione del contributo di un sindacato ed è ancora più grave nei confronti di una situazione dove i lavoratori rischiano il proprio futuro.

Ci chiediamo, cosa teme la Fiom? Che altri possano avere proposte migliori delle sue? Che i lavoratori ascoltino idee diverse? O pensa di essere l’unica organizzazione a detenere capacità di azione e di proposta? Comunque è una posizione che mostra debolezza e che non ammette giustificazioni. Non ci sono motivi per sospendere la democrazia – conclude la nota – a maggior ragione quando ci sono lavoratori che rischiano il posto di lavoro e il contributo di tutti non solo è auspicabile ma indispensabile. La Cisl di Brescia chiede di conseguenza di ripristinare la democrazia alla Stefana.