MILANO – Il primo Raffaello arriva nelle sale del museo di Santa Giulia

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Ieri, presso il Castello sforzesco, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione per la mostra “Raffaello. Opera prima”, che aprirà il 29 gennaio, fino al 6 aprile, al museo di Santa Giulia di Brescia.

L’esposizione presenta quella che viene considerata la prima opera realizzata da Raffaello: la Pala di San Nicola da Tolentino. Commissionata dal mercante Andrea Baronci per la cappella di famiglia, all’interno della chiesa di Sant’Agostino a Città di Castello, fu danneggiata, insieme alla chiesa, a causa del terremoto del 1789. Dopo essere stata venduta dagli agostiniani a Pio VI, fu smembrata per separare le parti più danneggiata della altre. Nel 1798, le razzie napoleoniche non risparmiarono i pezzi della Pala, che furono rubati e in parte dispersi. Solo all’inizio dell’Ottocento Paolo Tosio recuperò il tassello con raffigurato un angelo, che entrò nella sua collezione, oggi Tosio Martinengo.

Mostra Raffaello

L’opera fu realizzata intorno al 1500-01, quando Raffaello aveva solo diciassette anni, ma veniva menzionato già come magister. Ad oggi si conoscono sei frammenti del dipinto, divisi tra Parigi, Detroit, Napoli, Pisa e ovviamente Brescia, mentre la parte principale, di cui ne esiste una copia eseguita dal pittore Ermenegildo Costantino nel 1791, e conservata alla Pinacoteca di Città di Castello, è smarrita.

Durante la presentazione di ieri sono intervenuti Claudio Salsi, direttore settore soprintendenza castello, musei archeologici e musei storici di Milano, il Vicesindaco e assessore alla Cultura di Brescia Laura Castelletti, il direttore della fondazione Brescia Musei Luigi Maria Di Corato, Paolo Bolpagni, Elena Lucchesi e Roberta D’Adda (curatori della mostra).