BRESCIA – Stamina, scontro su patteggiamento. Procura: “Ok, ma niente trattamenti anche all’estero”

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Aggiornamento 24-1 ore 15,40 Sulla richiesta di patteggiamento avanzata da Davide Vannoni, fondatore di Stamina Foundation, nell’indagine sulle cure compassionevoli che lo vedono alla sbarra insieme ad altre cinque persone imputate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, la procura di Torino responsabile del processo avrebbe chiesto a Vannoni di rinunciare a sperimentare anche all’estero.

Lo scrive l’Adnkronos riportando fonti vicine alla Procura. Il fondatore del trattamento si era detto disposto a ritirare il ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento del Ministero della Salute e interrompere ogni sperimentazione, ma solo in Italia.

(23-1 ore 22,07) Ritiro del ricorso al Tar del Lazio presentato contro i provvedimenti del Ministero della Salute sul trattamento e interruzione di ogni attività in Italia. E’ la moneta di scambio proposta dal fondatore di Stamina Foundation Davide Vannoni, autore delle sperimentazioni sulle persone colpite da malattie gravi, per avere il patteggiamento a un anno e dieci mesi.

Martedì 27 gennaio potrebbe esserci l’ultima udienza preliminare al tribunale di Torino dove il pubblico ministero Raffaele Guariniello sostiene l’accusa a Vannoni e altre tredici persone anche per associazione a delinquere per truffa. Le cure compassionevoli usate dal fondatore di Stamina Foundation tra Torino, San Marino, Trieste e agli Spedali Civili di Brescia sulle persone affette e incurabili trattando con l’uso tradizionale sono al centro del dibattito da tempo. Poi ad agosto i Nas avevano sequestrato tutto il materiale scientifico, strumenti e cellule staminali nelle sedi italiane e dato il via all’indagine.

Secondo l’accusa, Vannoni e la sua fondazione avrebbero inventato brevetti mai esistiti, manifestazioni con i pazienti per chiedere donazioni ed evitando le normali procedure in fatto di cure. Dal punto di vista giudiziario la richiesta di patteggiamento è arrivata come un fulmine a ciel sereno dopo che gli avvocati difensori di Vannoni avevano sempre respinto le accuse. Se il giudice acconsentirà alla richiesta, le famiglie contro il fondatore di Stamina non avranno alcun risarcimento. Sul fronte scientifico, invece, il trattamento potrebbe spostarsi all’estero.