BRESCIA – Export in salita con piccole imprese. Massetti (Confartigianato): “La politica deve fare di più”

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Le piccole imprese trainano l’export italiano. Secondo il rapporto della Confartigianato, tra gennaio e settembre 2014 dall’Italia sono volati nel mondo i prodotti realizzati da 243.218 piccole imprese per un valore di 75,4 miliardi di euro, con un aumento del 3,3%, pari a 2,4 miliardi in più, rispetto allo stesso periodo del 2013, un aumento doppio rispetto all’andamento complessivo dell’export manifatturiero che lo scorso anno si è attestato a 282,5 miliardi e ha fatto registrare una crescita dell’1,7%.

Per il presidente bresciano e lombardo della Confartigianato Eugenio Massetti “è la conferma che gli artigiani e i piccoli imprenditori sono protagonisti della qualità manifatturiera Made in Italy, valore sempre più apprezzato nel mondo. Anche se per sostenere gli sforzi delle piccole imprese, ci aspettavamo un impegno ancor più deciso del nostro Governo per far approvare la tutela del ‘made in’ durante il semestre di presidenza italiana dell’Ue. Abbiamo perso una grande occasione per valorizzare la manifattura italiana e i suoi ‘ambasciatori'”. Il dato dei primi nove mesi del 2014 mostra che quasi un quarto delle esportazioni delle micro e piccole imprese proviene dalla Lombardia (24,5%) seguita dal Veneto (21,6%) e dall’Emilia Romagna con il 13,3%.

Sempre secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della classifica regionale per aumento di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il Piemonte con una crescita del 5,5% a settembre 2014 rispetto all’anno precedente. Secondo posto per il Veneto, che registra un incremento del 4,4%, seguito da Friuli Venezia Giulia, che fa segnare +4%, e Lombardia (+3,6%). I prodotti delle piccole imprese piacciono sempre di più nei paesi dell’Europa a 28 dove arriva il 54,9% dell’export italiano che, tra il 2014 e il 2013, ha registrato un aumento del 4,2%. In testa ai principali mercati di destinazione continentali c’è la Spagna (+7,2%), seguita da Polonia (+6,3%), Paesi Bassi (+5,3%) e Germania (4,1%).

Nelle aree extra Ue, le migliori performance dell’export delle piccole imprese si registrano nei Paesi dell’Asia orientale (+9%) e negli Stati Uniti (+6,9%). La crisi russo-ucraina e le sanzioni contro Mosca hanno invece inferto un colpo molto duro alle esportazioni in Russia che mostrano un calo a doppia cifra: -10,4%. A livello provinciale la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di Alessandria che, tra settembre 2012 e settembre 2013, ha visto crescere le esportazioni del 21,9%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca Como (+13,3%), seguono Belluno (+12,6%), Firenze (+8,1%), Parma (+7,4%).

Brescia fa registrare il +2,4% di crescita dell’export rispetto allo stesso periodo di un anno prima (I-III° trim. 2013), ma il dato che dimostra che il maggior contributo alle esportazione proviene proprio dalle micro e piccole imprese, in particolare nel mercato dell’Ue a 28, con una rilevanza del 66,4%. Brescia è quinta provincia in Italia per quota di esportazione, sempre per le piccole, con il 3,3%, seconda in Lombardia solo a Milano che detiene l’8,6%. Per un totale di 2.455 milioni di euro cumulati tra il I e il III° trimestre 2014 con una variazione assoluta positiva su I-III° trim 2013 di 58,2 milioni di euro in più. Tra i settori delle piccole imprese con la migliore performance, a Brescia spiccano le esportazioni di prodotti alimentari +9,6%, articoli in pelle (escluso abbigliamento) +4,6% e mobili +5,1%. “Visti i dati – conclude Massetti – ci aspettiamo un sostegno concreto da chi legifera a livello nazionale come risposta a un territorio che da sempre esprime un modello a cui tutte le regioni d’Europa guardano con grande interesse. È importante ridare fiducia agli imprenditori e creare sinergie per una fase di crescita e occupazione”.

SETTORI TRAINANO EXPORT: INFOGRAFICA

EXPORT PICCOLE IMPRESE LOMBARDE

EXPORT: ELABORAZIONE CONFARTIGIANATO