BRESCIA – Brescia, Green Hill: condannati un gestore, direttore e veterinario. Animalisti in festa

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Tre condannati e un assolto. La sentenza sul processo Green Hill di Montichiari, l’allevamento di cani beagle chiuso nel 2012 e che ha messo alla sbarra i responsabili per maltrattamento e uccisione di animali, è arrivata dopo le 9 dalla prima sezione penale del Tribunale di Brescia. A darne notizia è il GiornalediBrescia.it. Il giudice ha condannato il gestore Ghislane Rondot, il direttore Roberto Bravi e il veterinario Renzo Graziosi con pene che variano da 1 anno e 6 mesi a un anno.

Assoluzione per non aver commesso il fatto per l’altro gestore Bernard Gotti. L’accusa aveva chiesto la condanna per tutti e quattro e pene più alte. Il mondo animalista italiano e in festa e nel coro c’è spazio anche per la Lav, Lega Anti Vivisezione che ha ottenuto un risarcimento di 30 mila euro.

“La sentenza di condanna di Green Hill è un riconoscimento a tutti quelli che hanno partecipato a manifestazioni a Montichiari e in tante altre parti d’Italia e del mondo, hanno digiunato, firmato petizioni, realizzato inchieste giornalistiche, presentato denunce, scavalcato barriere fisiche e ideologiche che difendevano l’indifendibile” ha detto ai giornalisti in aula il presidente nazionale della Lav Gianluca Felicetti. Il dispositivo giudiziario prevede anche che i tre condannati non possano allevare cani per due anni.