MONTICHIARI – Aeroporti, caso Save-Catullo. Tar Veneto decide a giugno. Sea (Milano) ritira sospensiva

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Aggiornamento 22-1 ore 11,50 Il caso “Save-Catullo”, con l’aeroporto a capo degli scali di Venezia e Treviso che ha acquistato il 35% della società che gestisce Verona e Montichiari, la cui quota è del Comune di Villafranca per la concessione proprio dello scalo bresciano, sarà esaminato dal Tar del Veneto in giugno. La Sea, società a capo degli aeroporti milanesi che aveva presentato una richiesta al tribunale amministrativo regionale per sospendere l’acquisto, e quindi la privatizzazione, senza la gara pubblica prevista per legge, ha deciso di ritirarla.

(20-1 ore 11,37) La gestione dell’aeroporto della bassa bresciana passerà da una sentenza attesa oggi dal Tar del Veneto dove Sea, la società a capo degli aeroscali di Milano, si oppone alla fusione per il 35% tra Save che gestisce gli scali di Venezia e Treviso e la Catullo di Verona. Al centro della contesa c’è la concessione che sarebbe arrivata senza gara pubblica come prevede la legge e quindi annullata dal Tar di Brescia aspettando il Consiglio di Stato.

“Montichiari è strategica per il trasporto merci verso gli aeroporti tedeschi, con perdita economica e occupazionale per il nostro paese. Gli operatori della logistica di questo comparto – dice il presidente di Assologistica Carlo Mearelli nelle dichiarazioni riportate da Quibrescia.it – per sviluppare le proprie attività hanno necessità di trasparenza e chiara volontà, da parte della società di gestione dell’infrastruttura, di sostenere e sviluppare il traffico aviocargo”.

E si scaglia contro la gestione e gli accordi tra le società. “L’opacità con cui sono stati condotti gli accordi tra società di gestione aeroportuale attraverso l’acquisizione di quote azionarie e lettere private di intenti tra i gestori degli aeroporti di Verona, Bergamo e Malpensa – conclude Mearelli – non sono compatibili con le regole di trasparenza necessarie alla logistica e al libero mercato”.