MILANO – Lombardia, sagre e feste di paese. Regione: calendari e durata definiti e registri per i negozi

0

Alimenti e bevande durante le sagre e le feste di paese in Lombardia, si cambia. A farlo è stata la commissione Attività produttive della Regione Lombardia guidata dal leghista Angelo Ciocca che ha dato il via libera alla risoluzione da passare alla giunta. Il testo contiene anche un passaggio in cui si evidenzia la necessità di riconoscere uno status diverso alle cosiddette sagre storiche. La risoluzione, illustrata da Mauro Piazza (Ncd), è il passo finale di un percorso di confronto con varie associazioni di categoria, Anci e organizzatori di eventi.

“Abbiamo fatto un ottimo lavoro di mediazione recependo le esigenze dell’associazionismo, ma evitando forme di concorrenza sleale, facendo sintesi delle posizioni di Anci, Camere di commercio, Pro Loco e associazioni di consumatori. Con l’obbligo di un regolamento – dice Piazza – invitiamo i Comuni a trovare le giuste mediazioni locali, valorizzando il ruolo sindacale delle associazioni di categoria. Questo testo viene incontro alle esigenze di Anci e conferisce alle sagre storiche uno status particolare”.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere lombardo del Carroccio Fabio Rolfi, autore di un emendamento alla risoluzione che chiede ai Comuni di stabilire la durata delle sagre. “Ora ci attendiamo un percorso veloce dalla giunta – ha detto.- L’obiettivo è valorizzare le sagre vere ed evitare forme surrettizie di attività commerciale che non rispondono alle normative e di fatto danneggiano spesso il commercio locale. Questa risoluzione tutela il diritto di sagra”.

“La forma della risoluzione rispetto a quella del progetto di legge viene incontro alle nostre richieste di non intaccare l’autonomia decisionale dei Comuni” ha spiegato Enrico Brambilla (Pd), favorevole sulla questione. Nella nota diffusa dalla Regione si parla della mancata partecipazione al voto del M5s, anche se a favore di un intervento. La risoluzione prevede di promuovere i prodotti tipici del territorio, della socialità, l’attenzione per l’accessibilità ai disabili, un calendario definito degli eventi e un monitoraggio della Regione. Si chiede anche ai Comuni di coinvolgere i commercianti locali, magari con un registro e una sezione sui portali web.