BRESCIA – Aumentano boschi in Lombardia, ma le persone di più. Brescia al primo posto

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Cresce il bosco lombardo, ma cresce ancora di più la popolazione secondo l’Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. Nel 2013 la superficie boscata è aumentata dello 0,2%, ma a fronte di un aumento della popolazione dello 0,18%, ciascun lombardo ha perso quindi 10 metri quadrati di foresta. I dati provengono dal rapporto sullo stato delle foreste della Lombardia presentato dalla Regione Lombardia ed Ersaf che lo realizza da sette anni. L’incremento nel 2013 della superficie a bosco in regione è stata di 1.430 ettari, giungendo a 622.811 ettari complessivi (+0,2% sul 2012).

La popolazione, nello stesso anno, ha toccato i 9.973.397 unità (+1,8%) facendo quindi scendere la superficie pro capite da 634 a 624 metri quadri. Il bosco aumenta soprattutto in montagna (+700 ettari) a causa dell’avanzata naturale della vegetazione, lo stesso fenomeno porta ad un aumento di 454 ettari in pianura. Ridotto l’aumento del bosco collinare (+275 ettari). Le province con le più vaste estensioni forestali sono Brescia, Sondrio e Bergamo che insieme contano i due terzi dei boschi lombardi. Tra queste Brescia con 170 mila ettari è di gran lunga la più boscata. A Lodi e alle altre province di pianura il record opposto, con superfici tra i 20 e i 40 kmq.

Il bosco lombardo si trova per quattro quinti in montagna. In pianura ce ne è il 7,5% e in collina il 13,2%. La crescita è distribuita su tutto il territorio. In tutto ci sono 718 milioni, il volume “mercantile” (fusto e rami grossi) è calcolato in oltre 108 milioni di metri cubi, gli alberi più presenti sono l’abete rosso (24,5%), il castagno (15,7%), il larice (12%) e il faggio (9,4%) mentre la specie più presente è il carpino nero con oltre 100 milioni di esemplari. “Una superficie a bosco è tanto più utile quanto più è gestita, monitorata, curata da agricoltori, imprenditori, consorzi – ha detto l’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava – e il nuovo programma di sviluppo rurale prevede misure specifiche sul comparto: sono previsti aiuti per 127 milioni di euro, ai quali devono aggiungersi altri 50 milioni di euro di trascinamenti per mancato reddito e per manutenzione agli impianti di arboricoltura sul Psr 2007-13.

24 milioni sono destinati alla realizzazione e miglioramento di infrastrutture logistiche e di servizio per la movimentazione dei prodotti legnosi, per tener conto delle difficoltà di prelievo che esistono in molte aree boschive difficilmente accessibili, 62,25 milioni di euro per gli impianti di pioppo o di arboricoltura, 30 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico nei boschi e i danni da incendi boschivi e la sistemazione dei boschi colpiti da incendi forestali o altre calamità naturali.

Altri 11 milioni saranno impiegati in impianti e attrezzature per la prima lavorazione in aree di raccolta e stoccaggio per aumentare i livelli di redditività e rendere economicamente più sostenibile la gestione delle foreste lombarde”. Sempre sul fronte dei boschi, Brescia è al terzo posto in Lombardia per quantità di superficie trasformata soprattutto per l’agricoltura e la viabilità agro-silvo-pastorale.